11 milioni di nomi su Marte. Li porterà il Rover Perseverance

Al concorso Nasa 28 mila concorrenti: ha vinto il nome scelto dallo studente Alexander Mather.

Emergenza sanitaria permettendo, tra il 17 luglio e il 5 agosto, partirà da Cape Canaveral, a bordo di un Atlas V, il Rover della Nasa, Perseverance. La finestra temporale è legata all’allineamento di Terra e Marte, che porta i due pianeti alla loro minima distanza in modo da permettere la condizione migliore di lancio. L’arrivo, all’interno del cratere marziano denominato Jezero, è previsto per le 19 h e 40 m del 18 febbraio 2021.

E’ noto che questo cratere conteneva in passato un lago e il delta di un fiume, quindi un sito interessante per la ricerca di vita microbica passata o, forse ancora presente.  Perseverance effettuerà anche studi sul clima e la geologia marziana, prelevando campioni di rocce e polvere. Simile al Rover Curiosity, che gironzola sul pianeta rosso dal 2012, Perseverance è dotato di sei ruote, pesa 1.043 Kg, è lungo tre metri, largo 2.7 e alto2.2 e fa parte del progetto Artemis, che vede Nasa, Esa e altri enti spaziali internazionali programmare il ritorno nel 2024 dell’uomo (e una donna) sulla Luna, poi su Marte entro il 2030.

Per questa speciale occasione, la Nasa ha indetto due concorsi: nel primo, denominato “Send your name to Mars”, si invitavano appassionati di astronomia (detti Explorers) ad inviare il proprio nome alla Nasa che avrebbe provveduto ad inserirli in tre microchip di silicio. “I tre chip condividono lo spazio sulla piastra con una grafica incisa al laser che raffigura la Terra e Marte uniti dalla stella che dà luce a entrambi, apposto al centro della trave di poppa del rover, la piastra sarà visibile alle telecamere sull’albero di Perseverance“, hanno rivelato i dirigenti della Nasa. Il numero di nomi raccolti è stato di 10.932.295. Il secondo concorso: “Name the Rover”, era finalizzato a trovare un nome per la missione Mars 2020. Tra i 28.000 partecipanti è stato scelto Alexander Mather, studente tredicenne di Springfield. Riferendosi ai precedenti rover marziani, il giovane vincitore, durante la cerimonia avvenuta nella sua scuola a Burke, in Virginia, ha dichiarato: “Curiosity, Spirit, Opportunity, sono nomi che ricordano qualità umane. Siamo curiosi e cerchiamo opportunità, abbiamo lo spirito e l’intuizione per esplorare la Luna, Marte e oltre. Ci mancava la qualità più importante: la perseveranza. Siamo esploratori e incontreremo molte battute d’arresto sulla strada per Marte, ma dobbiamo perseverare”.

L’interesse di Alexander per lo spazio è nato durante il soggiorno allo Space Camp di Huntsville, Alabama, dove la vacanza viene integrata con nozioni di astronomia e spazio. Tra i membri della giuria del concorso era presente anche Clara Ma, che battezzò il Rover Curiosity. “Alex e i suoi compagni di classe sono la Generazione Artemis, quella che ci porterà su Marte”, ha dichiarato Thomas Zurbuchen, capo del Direttorato missioni scientifiche della Nasa.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it