90 anni e oltre 150 brevetti. Osvaldo, l’inventore indomito ora punta all’acqua pulita

Un sistema di depurazione e debatterizzazione dell’acqua da istallare nei washlet affinché l’acqua usata per la pulizia intima della persona sia igienicamente sicura. A raccontare, in esclusiva a Karamellenews, il suo ultimo brevetto registrato è Osvaldo Fasano, novanta primavere e al suo attivo, finora, ben oltre 150 progetti (dunque più di uno all’anno) regolarmente depositati, oltre 100 elencati come inventore sulla Banca Dati Europea ed anche connessi anche negli Usa.

Per questa mia ultima pensata, a mettermi la pulce nell’orecchio fu la notizia, nel giugno del 2017, riguardante l’allarme legionella. Un’allerta che evidenziò acqua non potabile a causa di diverse colonie batteriche. Un inquinamento, avvalorato anche da continui studi internazionali, che si sta propagando a livello mondiale” spiega Osvaldo, secondo cui in caso di acqua non pulita “lo stesso rischio che si corre lavandosi i denti o bevendo si ha anche usando il bidet durante la quotidiana igiene personale. Anzi, penso possa essere anche molto peggio”. Ecco allora che l’incontenibile Osvaldo inizia una meticolosa ricerca puntando sui wc giapponesi a partire dal 1956 (washlet=wash+toilet ormai approdati da tempo anche in Europa e in Italia) “scoprendo, secondo me, poca efficacia dei filtri che dovrebbero fornire acqua igienicamente sicura”.

Nelle sue mani fascicoli di ricerche a conferma della sua tesi di un mondo sempre più inquinato e cartelline che gelosamente custodiscono i suoi accurati disegni che raffigurano l’accessorio, il suo meccanismo e il suo utilizzo, applicabile anche ai tradizionali sanitari europei. Illustrazioni accompagnate da decine di scritti (tradotti anche in inglese) in cui delucida tutti i dettagli del progetto.

Per tutto questo, un impegno durato oltre un anno. Perché lui, inutile dire, in questa straordinaria idea ci crede e confida in qualcuno che la sappia apprezzare, trovandola geniale e rivoluzionaria nell’obiettivo di un mondo migliore. Fa sul serio, lui, anche stavolta, così come è stato in tutta la sua vita da ricercatore industriale prima e “inventore” poi, arrivando anche a concepire l’appendiscopa “ma anche il pedalefreno a variazione di rapporto”, la casa parcheggio senza dimenticare “i ganci per assemblaggio strutturali per l’edilizia, il passaggio laterale sulle linee dei treni, il primo accendigas elettrico e persino la bara che si chiude a valigia”.

Novant’anni in una mente che non la rallenti nemmeno se la leghi. La sua formula magica? A Karamellenews confessa di averla trovata nella curiosità per la vita “e per tutto ciò che mi circonda. Basta osservare e in un baleno può accendersi l’idea per un miglioramento”.

Silva Bos

Silva Bos

Giornalista di Informazione Positiva - Direttore Responsabile di Karamellenews.it