Alice nel paese del volontariato

San Prospero (MO).Mi appassiono a tutto quello che faccio: amo il bello delle cose che si nasconde nella natura, in un’opera d’arte o in mezzo alle parole lasciate da qualcuno in un libro… “.

Alice Gaddi, classe 1990, di San Prospero, racconta di essere da sempre affascinata dall’arte e dalla scrittura: “Forse anche un po’ per questo ho fondato insieme ad altri ragazzi del mio paese l’associazione culturale “Compagnia delle arti” con l’intento di arricchire con l’arte i piccoli paesi di provincia come il mio” racconta Alice che è laureata in Ingegneria Edile-Architettura e collabora anche con l’associazione Ingegneria Senza Frontiere di Modena.

Le due associazioni di cui faccio parte rispecchiano due parti di me che coesistono: con Igf cerco di dare una mano a quello che potremmo definire “Sud del mondo”, attraverso progetti di cooperazione internazionale; con la Compagnia delle arti vorrei riattivare alcuni luoghi abbandonati attraverso l’arte e la letteratura, vorrei poter dare risalto al mio paesino, tirando fuori dalle case tutti quei giovani artisti che non sanno come esprimersi, vorrei che le piazze d’estate si riempissero di cinema, di salotti letterari e di palchetti teatrali.

Vorrei che fossero le attività a riattivare una collettività che ogni anno diventa più eterogenea e spezzettata. A volte è dura trovare la strada giusta per la cosa che vuoi fare – prosegue Alice – È dura perché fare volontariato vuol dire impiegare tempo e soprattutto esserci e dare la propria disponibilità. E non è sempre facile. Ma io credo che per le cose belle ci voglia tempo e non sempre si ottengano subito. Sono convinta che se le idee sono buone fruttano e funzionano”.

Alice, parlando delle sue attività, tira fuori spesso la parola passione: “Con passione intendo quella forza che ti spinge in modo volontario a voler contribuire alla creazione o al miglioramento di qualcosa. Chi fa volontariato impara a mettersi in gioco, a lavorare in gruppo e soprattutto comprende che le sue forze e il suo contributo sono importanti e possono fare molto.
Non sempre i soldi solo la soluzione per tutto: a volte serve un volto amico, altre volte serve una buona idea e altre ancora la forza d’animo che solo un volontario ha.

A volte i ragazzi si avvicinano con diffidenza al mondo del volontariato e poi ne rimangano così coinvolti da non riuscire più a smettere!
Il volontariato mi insegna tutti i giorni cose nuove: a non mollare, ad avere un obiettivo chiaro. Mi ha insegnato che se si condivide un sogno insieme, sicuramente prenderà più forza e sarà più facile da realizzare.

Mi ha insegnato l’importanza delle reti di conoscenza con altre associazioni e persone, mi ha insegnato che il mondo ha molto bisogno di aiuto e che non sempre questo aiuto coincide con il dare denaro. E penso di non aver ancora finito di imparare”.

Redazione Karamellenews

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