Alla scoperta del Santuario di Montegrazie

Ho conosciuto il Santuario di Montegrazie, in occasione di un incontro di Spiritualità e aggiornamento che, come insegnanti di Religione, ci avevano portato, ogni anno, alla conoscenza dei Santuari Mariani della Provincia di Imperia. Ricordo che fui subito conquistata dalla bellezza del luogo. Poco distante dalla città di Imperia, nella frazione di Montegrazie, fra gli ulivi che colorano d’argento le colline circostanti la città, sorge questa stupenda Chiesa tardo romanica, uno scrigno che racchiude preziosi tesori d’arte.

La frazione di Montegrazie si trova solo a 5 Km da Imperia, ma tanto basta per lasciarsi alle spalle il caos della città e trovarsi a contatto con una natura dolce e un paese che conserva la tipica struttura medievale dei paesi liguri. Il Santuario si trova poco oltre la frazione, in un luogo panoramico.

Secondo la tradizione fu costruito sul luogo dove la Madonna con il Bambino in braccio apparve ad una giovane sordo muta chiedendole di costruire una chiesa a lei dedicata. La ragazza fu miracolata e il padre promosse la costruzione di una piccola cappella che divenne un luogo di pellegrinaggio. Fu poi costruita una nuova Chiesa vicino all’antica cappella.

Per quanto riguarda l’architettura della Chiesa, vi rimando al sito ufficiale delle Cultura della regione Liguria, da cui ho tratto le righe seguenti, che descrivono in modo appropriato, la bellezza e l’importanza degli affreschi contenuti nel santuario. “Vi sono conservati importanti affreschi quattrocenteschi: nella navata sinistra e nella corrispondente abside, Tomaso e Matteo Biazaci, attivi fra Piemonte e Liguria negli ultimi decenni del Quattrocento, hanno affrescato il Giudizio Finale, Le pene dei dannati, e le Storie del Battista. Nella navata e nell’abside di destra vi sono affreschi con la Passione di Gesù di Pietro Guidi da Ranzo, e con le Storie di San Giacomo, tratte dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, e dipinte da Gabriele della Cella. L’abside centrale presenta, invece, affreschi più tardi, riferibili al XVII secolo, ma che probabilmente coprono quelli del XV secolo. Nel santuario, ancora oggi meta di pellegrinaggio, si trovano numerosi ex-voto, come, per esempio, quello che raffigura la Madonna che salva una barca dalla tempesta e S. Bernardino da Feltre, all’epoca solamente beato, ma già venerato creatore dei Monti di Pieta. L’altare maggiore del Santuario era abbellito da un polittico del lombardo Carlo Braccesco (1478), oggi custodito nella parrocchiale settecentesca del paese“.

Con queste poche righe spero di avervi invogliato a trascorrere un momento di arte e Spiritualità.

Giovanna Turco

Foto: Davide Papalini – Wikimedia

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it