All’Happening la parola d’ordine è aprire i cancelli

«Siate uomini fino in fondo, anzi fino in cima». Le parole di don Tonino Bello hanno accompagnato le giornate del terzo Happening degli oratori organizzato dal Foi (Forum oratori italiani) e dal Servizio nazionale di pastorale giovanile a Molfetta (Bari, 4-6 settembre). Un’occasione in cui animatori, coordinatori e responsabili di tutt’Italia hanno potuto incontrarsi, ascoltarsi, condividere e riflettere sul tema dell’oratorio e, in particolare, sull’oratorio in uscita, quelle modalità cioè di fare Chiesa che non chiude i cancelli della parrocchia né si rifugia all’ombra del campanile, ma è pronta a farsi missionaria, a incontrare chi è lontano e il giovane nella sua realtà particolare.

Passione per il Regno. Il nodo è stato sottolineato da don Davide Abascià, responsabile della Pastorale giovanile pugliese, per il quale «l’oratorio in uscita non è uno slogan, ma la promessa dello Spirito che ci educa a non chiuderci nella nostre strutture mentali più che fisiche. Ascoltare, uscire, osare: facciamo sì che questo trittico possa diventare un progetto per le nostre realtà, ma con un’unica passione per il Regno». L’oratorio è quindi chiamato a essere luogo privilegiato in cui si possa educare alla vita buona del Vangelo, luogo della relazione, quella autentica, in cui gli educatori non siano mestieranti, freddi professionisti, ma coloro che arrivano a dire a bambini e ragazzi: tu per me sei importante.

«Quando la società non ha più tempo di prendersi cura dei piccoli – ha detto il responsabile nazionale della Pastorale giovanile, don Michele Falabretti – lo fate voi in un servizio gratuito che offre relazioni. Questo fa la comunità e ciò non ha prezzo. Quando fate oratorio state provando insieme a mostrare che è possibile un’umanità nuova, diversa, che si prende per mano». Numerose le testimonianze e le voci di esperti, così come i momenti laboratoriali in cui i ragazzi hanno potuto pensare e mettere in pratica idee, attività, proposte che possono essere replicate nelle realtà oratoriali d’Italia.

Tra gli appuntamenti anche quello tra i comitati regionali Anspi Umbria e Puglia che, coi propri animatori e coordinatori, si sono incontrati per presentare e condividere alcune eccellenze. Tra i temi quelli dell’importanza dello sport in oratorio come esperienza educativa e della formazione di un’équipe che possa trasformarsi in una famiglia di formatori. Incontri significativi perché hanno permesso alle due realtà di uscire da sé stesse, dai propri confini regionali, per crescere e continuare a lavorare a fianco delle giovani generazioni.

Un’esperienza, quella dell’Happening, che ha permesso a tanti di arricchire il proprio bagaglio e ricaricare le batterie in vista d’una nuova stagione d’oratorio. Ha commentato il segretario del Foi, don Riccardo Pascolini: «Torniamo verso casa col desiderio di uscire per incontrare e annunciare che c’è il vino buono. Torniamo arricchiti dall’essere Chiesa cogliendo le sollecitazioni per lavorare con concretezza nelle nostre comunità, per alzare il livello delle nostre realtà. Il tema dell’osare sia il ritmo della pastorale dei nostri oratori che la Chiesa italiana ha come punta di diamante per vivere per i giovani e con i giovani».

Simone Cistellini