“Amate, rispettate la donna”. A tutte le ladies Karamelle

La LadyKaramella di questa settimana è dedicata a tutte le donne, per festeggiare l’universo femminile e ricordare tutte le battaglie e i riconoscimenti ottenuti e quanto ancora c’è da fare per promuovere i diritti delle donne e proteggerle dalle violenze che subiscono in ogni parte del mondo. A tutte le donne dedichiamo una poesia di  Giuseppe Mazzini e per tutte le donne raccontiamo un po’ di storia:

“Amate, rispettate la donna.

Non cercate in essa solamente
un conforto, ma una forza,
una ispirazione,
un raddoppiamento delle vostre
facoltà intellettuali e morali.

Cancellate dalla vostra mente
ogni idea di superiorità:
non ne avete alcuna.
Un lungo pregiudizio ha creato,
con una educazione disuguale e
una perenne oppressione di leggi,
quell’apparente inferiorità intellettuale,
dalla quale oggi argomentano
per mantenere l’oppressione.”

Il 16 dicembre 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni Paese di dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale“. Con questa risoluzione, l’Assemblea affermò il ruolo della donna accrescendo gli appoggi per porre fine alle discriminazioni e per far si che la donna potesse partecipare civilmente e socialmente alla vita nel proprio paese.

Ma il cammino è stato lungo e faticoso dal Congresso Internazionale socialista di Stoccarda dell’agosto del 1907 dove vennero trattati la questione femminile e il voto alle donne,  al Woman’s Day negli Stati Uniti nel 1908 in cui si esaminò lo sfruttamento delle  operaie, i bassi salari e gli orari di lavoro, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto alle donne. Con il Partito socialista americano che suggerì, alla fine del 1908 di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Fu così celebrata il 23 febbraio del 1909 la giornata della donna. E poi un grande sciopero di ventimila camiciaie, che durò dal 22 novembre 1909 al 15 febbraio 1910 portò la successiva domenica 27 febbraio, alla Carnegie Hall, tremila donne a celebrare ancora il Woman’s Day.

In Europa in occasione del Congresso di Copenhagen, l’Internazione Socialista diede vita alla Giornata Internazionale della Donna, per promuovere i diritti delle donne e del suffragio universale, nel febbraio del 2011. Germania, Austria, Danimarca e Svizzera furono le prime nazioni europee a celebrare la donna per eliminare le discriminazioni, rivendicare equi salari, esercitare diritto di voto e pubbliche funzioni.

Secondo alcuni l’istituzione della Giornata è da collegare al tragico incendio della fabbrica di Triangle a New York, dove il 25 marzo 1911 persero la vita più di 120 operaie.

In Russia nel febbraio del 1917 le donne russe pianificarono uno sciopero per ottenere “il pane e la pace”.  Nel 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste fissò l’8 marzo “Giornata Internazionale dell’operaia” ampliando la festa a tutte le donne.

In Italia la prima Giornata Internazionale della Donna è stata festeggiata il 12 marzo 1922.

Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946  l’UDI (Unione Donne Italiane), nella giornata della Festa della Donna per la promozione dei diritti della donna fu proposta l’idea della mimosa da Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. Fiorisce proprio nel periodo della festa e aveva costi moderati.

La Festa della Donna fissata l’8 marzo ha assunto carattere mondiale. Ma c’è ancora tanta strada da fare perché la donna sia rispettata e considerata come ogni essere umano.

Alessandra Camia

Alessandra Camia

Articolista & Responsabile amministrativo di Karamellenews.it