Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Dalle curiosità al significato dei nomi

Anche se siamo ormai quasi a metà ottobre, vi portiamo ancora al mese di settembre per parlare degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, la cui festa si celebra il 29 Settembre. Molto significativo il senso dei loro nomi: Michele = Chi come Dio, Gabriele = Forza di Dio, Raffaele = Dio ha guarito, rivela anche lo scopo della loro missione.

Li troviamo protagonisti di imprese divine nell’Antico e nel Nuovo Testamento.

Michele viene nominato 4 volte, di cui una è nell’Apocalisse dove lo si vede protagonista della lotta contro il dragone. Il suo culto risale ai primi secoli del cristianesimo (IV secolo). Fin dall’antichità furono edificate chiese e cappelle dedicate a lui; alcune sono molto famose ancora oggi.  Il santuario di Monte Sant’Angelo nel Gargano costituisce uno dei punti chiave di un’ideale linea retta che unisce altre chiese europee lungo il pellegrinaggio dall’Irlanda a Gerusalemme: St. Michael’s Mount in Cornovaglia, l’isola di Mont Saint-Michel in Normandia e la Sacra di San Michele in Piemonte. Il suo compito è quello di liberare dalle pene dell’inferno e la liturgia romana durante le preghiere dell’offertorio lo invoca come tale. Anche per questo viene rappresentato come colui che dopo la morte pesa le anime.

Ogni anno, per festeggiare il suo Patrono, la Polizia di Stato organizza diverse iniziative. C’è anche la preghiera del poliziotto dedicata proprio a San Michele Arcangelo.

Ecco il testo: Oh! San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli – nemici della Verità e della Giustizia – rendi forti e generosi, nella reverenza e nell’adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché – nel rispetto di ogni legge – sia alimentato lo spirito di umana fraternità. Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra! Amen

Gabriele forse è più “famoso”: è colui che annuncia la nascita di Giovanni Battista e di Gesù; tutti lo possiamo ammirare nei dipinti di Giotto o del Beato Angelico mentre si china di fronte all’umiltà di Maria raffigurato con in mano un giglio, simbolo di purezza.

Raffaele, infine, è l’Angelo custode delle vicende quotidiane, è un amico mandato da Dio per guidarci e sostenerci. Accompagnò Tobia e lo aiutò a guarire il padre dalla cecità. Per la sua opera di guarigione è uno dei patroni di coloro che curano i malati (basti pensare a quanti Ospedali portano il suo nome). È anche il patrono degli adolescenti e dei giovani che si recano fuori casa.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it