Aria di Natale. La Corona d’Avvento

Quando abbiamo parlato di San Giovanni Battista, abbiamo ricordato che la sua festa è collocata in relazione al solstizio d’estate, giorno in cui inizia il periodo estivo. In realtà è il giorno in cui inizia la “morte del sole”: la luce piano piano inizia a morire fino al solstizio di inverno, quando il sole raggiunge, nel nostro emisfero, il massimo della posizione obliqua rispetto al suo asse. Allora la luce torna ad aumentare, è le tenebre vengono sconfitte.

Questo ritorno ciclico del sole vincitore è stato accompagnato da riti che risalgono all’alba dei tempi e che si sono legati poi ai simboli cristiani. Allora da oggi fino alle festività natalizie analizzeremo riti, tradizioni che precedono e celebrano il Natale.

Iniziamo con la Corona d’Avvento che accompagna le quattro settimane che precedono il Natale. Si tratta di una tradizione nordica, legata alla luce e al simbolismo delle candele, che nella vita dei secoli passati erano fondamentali per illuminare ed entrata poi nel cristianesimo.

Si intrecciano rami d’abete e si forma una corona. Si prendono quattro candele e si mettono sopra con dei fiocchi Rossi. Ogni domenica di Avvento si accende una candela in modo da aumentare la luce. Quando le quattro candele sono tutte accese la Luce divina è con noi. È Natale. (Il solstizio)

Nella forma e nel colori, questo simbolo è ricco di significati

Il verde dei rami è il colore della speranza con la quale si attende Gesù.

La forma circolare è simbolo dell’eternità e di unità; è anche ricordo della regalità di Cristo.

Il rosso è l’Amore di Dio che si fa Bambino. Nella liturgia cattolica tre candele sono viola e una è rosa. Il viola è il colore dei paramenti in questo periodo liturgico, ma in una domenica, la terza, detta del Gaudete, il sacerdote indossa paramenti rosa a rappresentare la gioia poiché la venuta del Salvatore è vicina.

Le quattro candele hanno un nome ed un significato peculiari. La prima candela è detta “del Profeta“, poiché ricorda il profeta Michea, che aveva predetto che il Messia sarebbe nato a Betlemme e simboleggia la speranza. La seconda candela è detta “di Betlemme“, per ricordare la città in cui è nato il Messia, e simboleggia la chiamata universale allasalvezza. La terza candela è detta “dei pastori“, i primi che videro ed adorarono il Messia e simboleggia la gioia, da qui il colore rosa. La quarta candela è detta “degli Angeli“, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia e a vegliare sulla capanna dove è nato il Salvatore. Simboleggia l’amore.

Buon  avvento.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it