C 2020 F3 (Neowise), la Cometa che ci ha stupiti

La cometa protagonista, con Giove e Saturno, del cielo di questa estate.

Era dal 1997 che una cometa non si presentava, osservabile ad occhio nudo, nei nostri cieli. Ricordate la Hale Bopp? Lo splendido astro chiomato scoperto nel luglio 1995 che si fece osservare per ben 18 mesi?  Dopo 23 anni, ecco la C 2020 F3 (Neowise), la cometa protagonista, con Giove e Saturno, del cielo di questa estate. Quest’anno, altre due comete sembravano destinate a far felici milioni di appassionati astrofili: la Atlas C2019 Y4 e la Swan C2020F8 che avevano cominciato a sviluppare la loro chioma avvicinandosi al Sole ma, purtroppo, si erano frantumate scomparendo inesorabilmente.

Scoperta il 27 Marzo 2020 dal telescopio Spaziale della NASA NEOWISE (Near Earth Object Wide-Field Infrared Survey Explorer), una missione dedicata all’osservazione di asteroidi che orbitano in vicinanza della Terra, la cometa è diventata subito la “Star” dell’estate astronomica 2020. Fino all’11 luglio, la Cometa si è mostrata all’alba donando, a chi ha accettato una levataccia, uno spettacolo indimenticabile e inconsueto. Poi si è concessa soprattutto la sera, con un’osservazione più comoda. Infine, dal 14, divenendo circumpolare, si è mostrata per tutta la notte, mai molto alta, sull’orizzonte di Nord-Ovest ad occhio nudo o, ancora meglio, utilizzando un binocolo.

Anche dalla Stazione spaziale gli astronauti hanno ammirato la Neowise, che è stata ripresa anche dalle sonde spaziali come la Parker Solar Probe. Partita dalla Nube di Oort, un vero e proprio serbatoio di comete distante da 0.3 a 1.5 anni luce dal Sole, la nostra cometa impiega 3.400 anni a percorrere la sua orbita,  con il punto più distante dal Sole(Afelio) a 715 Unità Astronomiche ,18 volte più lontano di Plutone, e quello più prossimo alla nostra stella a “soli” 44 milioni di Km raggiunto il 3 luglio scorso viaggiando alla folle velocità di 79 Km/s. La temperatura superficiale del suo nucleo di 5 Km di diametro, ha raggiunto i 260°C, generando la brillante chioma e le code (una composta da granelli di polvere e ghiaccio, l’altra formata da gas ionizzati. In particolare, gli scienziati del Planetary Science Institute hanno scoperto una seconda coda formata da Sodio, una vera rarità nel sistema Solare interno). Il nucleo invece sembra essere composto da particelle scure. Il 23 Luglio, quando la cometa si trovava a 103 milioni di Km dalla Terra, gli astronomi hanno potuto eseguire osservazioni atte a determinare struttura e composizione dell’astro. L’età stimata è tra i 4 e i 5 miliardi di anni.

La C2020F3 ha orbita fortemente eccentrica e retrograda (se osservata dal Polo Nord dell’Eclittica, la vedremmo orbitare in senso orario attorno al Sole mentre tutti i pianeti del Sistema Solare lo fanno in senso antiorario). Altre comete sono presenti nei cieli estivi come la C/2017 K2 PANSTARRS, la 88/P Howell, la C/2019 U6 Lemmon, la C/2019 N1 ATLAS e la C/2017 T2 PanSTARRS. Essendo il periodo orbitale della Neowise di 3.800 anni, per ritrovarla l’appuntamento è fissato tra 38 secoli.  Cieli sereni a tutti

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it