Carcere e volontariato. 9 associazioni per 5 gemellaggi tra Nord e Sud

Palermo – Milano, Cagliari – Pisa, Avellino – Andria, Cosenza – Milano e Isola Capo Rizzuto – Trento. Hanno preso il via lo scorso mese di marzo e si concluderanno il prossimo gennaio i gemellaggi tra le associazioni partner del progetto “Volontari per le misure di comunità” promosso dal SEAC – Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario e sostenuto dalla Fondazione Con Il Sud, nato per favorire il reinserimento sociale di coloro che sono sottoposti, a vario titolo, a misure di comunità.

Dopo la conclusione del primo ciclo formativo che ha coinvolto ben 150 volontari facenti parte di quattro associazioni di volontariato penitenziario e di una Caritas del Sud Italia (AsvoPe di Palermo, Oltre le sbarre di Cagliari, Liberamente di Cosenza, I Giovani della Carità di Isola Capo Rizzuto e Caritas di Avellino), si è aperta, così, una nuova fase del progetto pensata per favorire il passaggio di conoscenze ed esperienze tra realtà che hanno già avviato da tempo un percorso per l’attuazione delle misure di comunità e organizzazioni che hanno concluso la fase formativa e vogliono sperimentare le misure di comunità sul proprio territorio.

I gemellaggi hanno dimostrato come la rete tra associazioni penitenziarie si sia notevolmente rafforzata grazie al progetto Seac che ha fornito occasioni di confronto alle realtà sociali coinvolte. “Ci siamo scambiati esperienze e ci siamo rimotivati” – hanno dichiarato i volontari dell’associazione Controluce di Pisa che hanno accolto un gruppo proveniente dall’associazione Oltre le sbarre di Cagliari. “Per noi volontari il gemellaggio si è rivelato di fondamentale importanza per lo scambio arricchente avuto durante i vari incontri programmati. Le inevitabili ricadute formative ci hanno portato a considerare la possibilità di ripetere, attraverso un secondo incontro, questa esperienza” – sottolineano i volontari dell’AsvoPe di Palermo, ospitati a Milano da Sesta Opera San Fedele. Quest’ultima ha anche accolto, nei primi giorni di ottobre, nove volontari provenienti da Cosenza. La Caritas di Avellino ha, invece, ospitato i volontari della Caritas di Andria-Trani che nella loro diocesi di occupano di carcere e misure dì comunità. Dal 16 al 20 gennaio toccherà a I Giovani della Carità di Isola Capo Rizzuto recarsi a Trento per conoscere da vicino l’esperienza dell’Apas (Associazione provinciale aiuto sociale).

Il progetto prevede, inoltre, l’attivazione di borse lavoro per le persone ammesse alle misure di comunità, l’impegno attivo dei volontari formati nell’accompagnamento di soggetti in esecuzione penale esterna in collaborazione con gli Uepe (Uffici Esecuzione Penale Esterna) e la sensibilizzazione del tessuto sociale volta ad incrementare nell’opinione pubblica la fiducia nei confronti delle pene non detentive.

 

Redazione Karamellenews

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