C’è biSogno di scuola! Msac per un’Italia migliore

Roma. Un decalogo di riflessioni sognando una scuola che non sia non solo il luogo in cui apprendere nozioni ma rappresenti una fucina di generazioni motivate, appassionate e gratificate dal proprio ruolo nel mondo. Quale miglior occasione, per il Movimento Studenti di Azione Cattolica (Msac), di festeggiare la Giornata internazionale delle studentesse e degli studenti che si celebra oggi, se non con 10 proposte di studentesse e studenti per il bene del Paese.

Sebbene l’attuale contesto non rispecchi quello storico del 1941, anno in cui venne istituita la celebrazione nel ricordo di 9 studenti e professori giustiziati nel 1939 dopo una manifestazione antinazista, “condividiamo la fiducia nei luoghi di istruzione, il rispetto per il ruolo dello studente e il desiderio di contribuire con tutto noi stessi a migliorare ciò che c’è”. Oggi, così, le aule scolastiche grazie a Msac diventano laboratori di cultura, idee…e sogni che, una vola elaborati, saranno scritti nel progetto dal titolo “C’è biSogno di scuola!”, da sottoporre anche all’attenzione delle forze politiche che nei prossimi mesi si confronteranno in vista delle elezioni. “Come studentesse e studenti vogliamo dire a tutto il Paese che:

C’è biSogno di scuola!”, ma di una scuola che utilizzi la valutazione come strumento e non come obiettivo del processo di apprendimento, che si interroghi sul senso della bocciatura e sia pronta a ripensarci se il rischio è che lo studente perda fiducia in se stesso.

C’è biSogno di scuola, perché gli adulti prendano a cuore il periodo delle nostre scelte importanti, con processi efficaci di orientamento in entrata e in uscita dalla scuola superiore.

C’è biSogno di scuola in edifici dall’edilizia sicura, in cui non temere mai per la propria vita.

C’è biSogno di scuola, perché è lì che facciamo esercizio di rispetto delle diversità, per crescere come cittadini consapevoli e responsabili.

C’è biSogno di scuola per la qualità del nostro apprendimento, che può passare anche attraverso i percorsi di alternanza scuola garantire – lavoro, ma se siamo tutelati e ascoltati.

C’è biSogno di scuola per imparare a vivere gli spazi di partecipazione come occasione di confronto e di costruzione del bene comune per permettere a ciascuno di esprimersi e di superare situazioni difficili, prima che il disagio personale si trasformi in atti di bullismo o di discriminazione.

C’è biSogno di scuola anche dove si impara una professione, ma si è comunque nell’età della crescita. Per questo scegliamo di prenderci a cuore tutte le studentesse e gli studenti dei centri di formazione professionale regionali: abbiamo inviato oggi stesso alla Conferenza delle Regioni una proposta di Statuto delle studentesse e degli studenti perché non ci siano studenti di serie A e di serie B, e anche chi si forma in centri regionali possa avere gli stessi diritti e doveri dei coetanei”.

Che la nostra scuola migliori rendendo migliore il nostro Paese non sia solo un sogno è dunque possibile.

Silva Bos

Silva Bos

Giornalista di Informazione Positiva - Direttore Responsabile di Karamellenews.it