C’era una volta un essere umano

Qual è l’essenza, il nocciolo dell’uomo?

C‘era una volta un essere umano che voleva esprimere attraverso le parole ciò che era e così iniziò l’antropologia, la psicologia, la neurologia, la medicina, la scienza dell’uomo. Poi c’erano i cosiddetti filosofi che si occupavano del comportamento, del pensiero, delle azioni e della percezione dell’uomo. Cos’è l’uomo? Una canna pensante? Un qualcosa di emancipato dalla scimmia? Un corpo? Fuori e dentro, soggetto e oggetto, terra e sole, ossigeno e azoto. Enrico VIII e Filippo II, il Bello. Napoleone e Hitler. Federico II e Ludwig II. Manfred Spitzer e Milan Kundera, José Saramago e il Portogallo. Terremoto e Candide. David Safier e Christopher Moore. La Bibbia e la Cabala. maschile e femminile. Tolomeo e Copernico, Dante e Petrarca. La Seconda Guerra Mondiale e il terrorismo. Ewing Oil e Rich and Beautiful. Tutto ordinatamente accumulato nel cervello. L’uomo, un essere in carne ed ossa, acqua e pelle, cuore, sentimento e pensiero, ragione e intelletto, Kant e Kierkegaard, ripetibilità e Nietzsche, “Nice, che dice?  Boh! (Zucchero) – Nietzsche, cosa dice, chi lo sa?

Non puoi scappare, non puoi fuggire da te stesso. Puoi provare a scappare, a correre, per chilometri, solo per poi tornare al punto di partenza.

Qual è l’essenza, il nocciolo dell’uomo? Non più l’essere, il soggetto, l’io ma l’essenza, la goccia in cui è contenuta tutta la vita? Non il dolore, non il sentimento e certamente non la comprensione. Sto parlando dell’individuo.

La parola “Mensch” (essere umano) in tedesco è molto simile alla parola “meshugge” e significa “pazzo“: L’aggettivo, entrato nel vernacolo dal linguaggio dei truffatori nel XIX secolo, proviene dallo yiddish e si chiama “Meschuggo”. La parola “meshuggo” a sua volta risale al participio ebraico “mesuga”, che significa “oscillare da una parte all’altra, sbagliare”. L‘uomo è un essere che sbaglia continuamente.

Il mio corpo è un recipiente per la mia anima? No, quanto facilmente può essere distrutto. Qual è il recipiente di un uomo che vive sulla terra? Dio, alla fine, se si può avere così tanta fede.

Sarah Krampl