Col ‘Bibliomotocarro’ il maestro Antonio La Cava ha messo le ruote ai libri

Ferrandina (MT). “Il Bibliomotocarro nacque a scuola per mettere le ruote ai libri – racconta a Karamellenews il maestro Antonio La Cava per lanciare un grido d’allarme e richiamare l’attenzione alla lettura; per creare un’unione tra la fanciullezza e il mondo del libro. L’aristocratico libro su di un umile e democratico motocarro, per essere accessibile a tutti, di tutti e per tutti e dal 1999 sul finire del secondo millennio, i libri hanno messo proprio le ruote e sul motocarro hanno percorso 180 mila Km”.

La cultura più vicina con il progetto “Fino ai margini” che è servito per arrivare ai paesi più piccoli della Basilicata, dove non ci sono biblioteche, dove non ci sono librerie, e portare a tutti i libri che desiderano e, continua l’appassionato maestro “scomodare i libri alla ricerca di nuovi lettori, soprattutto piccoli lettori: è questa l’ambizione e l’orgoglio del Bibliomotocarro”.

Visione rivoluzionaria che scende dagli scaffali nobili e blasonati ma impolverati per salire su di un mezzo lento, modesto e semplice quale è il Bibliomotocarro, trionfo di colore, con la sua forma di casetta “nella casa ci sono mamma e papà, riparo e rifugio come il libro può essere, e arrivare ai bambini con un messaggio di gioia e allegria, non di obbligo e costrizione” sottolinea l’entusiasta Antonio il cui Bibbliomotocarro  a finestre aperte si sviluppa linearmente inv12 metri di scaffale e contiene un migliaio di libri; al suo arrivo i bambini gli corrono incontro festosi. Un’ottima maniera per invitare alla lettura.

Questa simpatica biblioteca su ruote ha avuto un grande merito quello di sapersi innovare, rimanendo se’ stessa. Ha anche aggiunto nuove e moderne iniziative come “I libri bianchi”che sono composti dai bambini stessi, passando di mano in mano da un paese all’altro, su cui ognuno scrive la sua storia, crea una favola, inventa un racconto. Poi diventano un cortometraggio, in una saletta con telecamere e computer sul motocarro stesso, spesso in collaborazione anche con le classi delle scuole. E poi “Dalla pagina al mondo” dove i bambini suggestionati ascoltano le storie, scrivono e poi, unitamente, danno vita ad una sola sceneggiatura su cui realizzano ed interpretano un cortometraggio (quindi sono autori ed attori), e poi lo rivedono all’interno del motocarro, nella casetta che è cinema, insieme ai nonni e famigliari in una sorta di cinema letterario.

Gioia, vita, ottimismo, richiesta di futuro questo è il Bibliomotocarro ideato da un vulcanico maestro con la passione per i libri e la lettura, che sprizza lui stesso gioia, vita ed ottimismo e che vuole dare ai ragazzi un futuro attraverso i libri.

Alessandra Camia

 

Alessandra Camia

Articolista & Responsabile amministrativo di Karamellenews.it