Diagnosi oncologiche sempre più precoci grazie all’intelligenza artificiale

Realizzare un dispositivo medico innovativo e a basso costo per diagnosi sempre più precoci, precise e rapide dei tumori, attraverso una semplice analisi del sangue o delle urine: è questo l’obiettivo del progetto Adviser, finanziato dalla Regione Lazio con circa 400 milioni di euro, e coordinato dalla società di ingegneria informatica Kell srl in collaborazione con Enea,  Consorzio Ares di Roma e Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi. A beneficiare di questo dispositivo saranno soprattutto le strutture oncologiche dei grandi ospedali e dei maggiori centri clinici, ma anche altri centri diagnostici pubblici e privati e i laboratori di analisi che, grazie a questo apparecchio hi-tech, dovranno effettuare ‘solo’ semplici test sui campioni biologici dei pazienti. “Per questo dispositivo abbiamo scelto una tecnica diagnostica dall’elevata sensibilità e rapidità di risposta che permetterà di costruire un prototipo in grado di fare diagnosi sempre più accurate e soprattutto rapide, sia come tempo di analisi che di diagnostica precoce della insorgenza della malattia, rispetto alle tecniche time consumingattualmente utilizzate”, spiega Antonella Lai, ricercatrice Enea del Laboratorio diagnostiche e metrologia e responsabile scientifica del progetto.

Con questa tecnica diagnostica si può arrivare a sondare aree più piccole di 1 micron – il diametro di un capello è di circa 70 micron – e proprio per questo viene utilizzata in molti ambiti, da quello biomedico per la differenziazione tra tessuto sano e malato a quello farmacologico e biochimico per lo studio del ciclo vitale della cellula, alla qualità dell’agroalimentare, fino ai beni culturali per l’analisi dei pigmenti pittorici.

Redazione Karamellenews

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