Diomede, Sansone e Isidoro: 3 Santi taumaturghi prodigati nella cura dei malati

Come loro, in questi giorni, si parla molto dell’eroismo dei medici e di tutto il personale medico; Papa Francesco li ha chiamati “i Santi della porta accanto”.

In questi giorni, si parla molto dell’eroismo dei medici e di tutto il personale medico; Papa Francesco li ha chiamati “i Santi della porta accanto” e durante la Via Crucis sono stati più volte considerati come i nuovi crocefissi.

Questa Pandemia che ancora ci sta colpendo, ha seminato morte ovunque, ma il personale medico ha offerto una testimonianza di donazione fino alla propria vita. Possiamo allora immaginare quale fosse il sentimento dei Cristiani dei primi secoli quando si trovavano di fronte a testimonianze simili di medici, magari al servizio dell’ Imperatore, che si prodigavano per tutti, senza fare differenze di ceto o religione.

Ecco perché i Santi Taumaturghi sono quasi tutti medici che offrivano il loro servizio con totale dedizione, “compiendo miracoli” come i medici attuali. Dopo Cosma e Damiano, Cristoforo, Pantaleone, consideriamo gli altri tre: San Diomede, San Sansone e Sant’Isidoro.

Con Diomede siamo all’inizio del IV secolo, nasce a Tarso, la città di San Paolo ma sappiamo ben poco della sua vita se non quello che ci tramanda al tradizione. Fu un medico compassionevole che si dedicò ai carcerati e ai perseguitai da Diocleziano; si affidava alla Divina Provvidenza, oltre che agli antichi maestri Ippocrate e Galeno. Morì martire a Laodicea. La sua devozione proviene da fonti bizantine.

San Sansone non ci deve trarre in inganno: non si tratta del personaggio biblibo, bensì di un giovane aristocratico romano che si dedicò alla medicina esercitata con cura ed amorevolezza, tanto da essere chiamato dall’Imperatore Giustiniano per una malattia che nessun medico di corte era riuscito a guarire. Una volta guarito da Sansone, l’Imperatore gli offrì un posto a corte, che egli rifiutò volendo rimanere al servizio dei più poveri. Giustiniano, allora, fece costruire un ampio caseggiato vicino alla,Chiesa di Santa Sofia dove continuare la sua opera di carità.

L’ultimo di cui ci occupiamo è Sant’Isidoro, nato a Cartagena nel VI secolo, apparteneva ad una famiglia fortemente cristiana; educato dalla Madre Teodora insieme ai fratelli Leandro, che diverrà vescovo di Siviglia e Fulgenzio vescovo di Cartagena, divenuti ambedue Santi. Isidoro si dedicò alla sua professione con dedizione, carità e fede e divenne anche lui vescovo di Siviglia, probabilmente il primo medico ad essere consacrato successore degli Apostoli.

Con questi tre Santi termina l’elenco dei Santi che secondo alcuni testi sono taumaturghi che si sono prodigati nella cura dei malati.

Esistono poi vari santi che vengono invocati per malattie specifiche: ci vengono in mente San Rocco, San Biagio…Ne riparleremo.

Giovanna Turco

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Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it