Dopo il cotone, presto sulla Luna anche patate, colza e crisalidi

Dentro un cilindro di alluminio, già descritto nel precedente articolo Chang’e 4. La Cina è vicina alla Luna, e portato sulla superficie lunare dalla sonda cinese Chang’e, è germogliata una piantina di cotone. La notizia aveva attirato l’interesse di tutto il pianeta che identificava, in quella piccola pianta, la tenacia con la quale la vita cerca sempre di imporsi, anche in condizioni impossibili.

Purtroppo, il vegetale ha resistito solo un giorno, si pensa a causa delle proibitive condizioni presenti sulla Luna, decisamente inadatte alla vita. Ma non tutte le speranze sono perdute. Nella biosfera progettata dall’Università di Chongqing, sono in attesa di aprirsi alla vita germogli di patata, colza, arabetta comune nonché crisalidi e moscerini della frutta. Decisamente un buon campionario di materiale biologico. Speriamo bene!

Quello cinese sarà comunque il primo esperimento complesso eseguito sulla Luna, dove germogli e altre sostanze, viventi per la prima volta, cercheranno di crescere. I problemi sono rappresentati dalla bassa gravità, da una forte escursione termica (-130°C; + 100°C) oltre che alla presenza di elevate radiazioni provenienti dal cosmo.

Lo scopo di tali esperimenti è quello di permettere agli astronauti una certa autonomia alimentare, sia che essi operino sulla Luna che su Marte. La biosfera viene illuminata da diverse angolazioni da luce bianca prodotta dai pannelli della sonda Chang’e; di notte invece intervengono le batterie. La difficoltà maggiore sta nel mantenere all’interno della biosfera una temperatura tra 1° e 30° C, spiega il professor Xie Gengxin. Le strutture biologiche nel cilindro ricevono acqua, ossigeno e nutrienti e sono costantemente monitorate da Terra attraverso una microtelecamera.

In passato, sulla Stazione Spaziale Internazionale, attraverso esperimenti dedicati era stato possibile far germogliare e crescere piantine di Zinnia e di lattuga romana, tuttavia è la con la missione cinese che, per la prima volta, si cerca di far sviluppare strutture viventi su un altro corpo celeste.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it