E’ in arrivo una Cometa!

Il cielo di Aprile e Maggio potrebbe riservarci una sorpresa interessante: l’arrivo di una cometa osservabile, forse, addirittura ad occhio nudo.

In questi tristi giorni, dove siamo chiamati a fare la nostra parte di cittadini responsabili e rispettosi delle regole rimanendo a casa, possiamo scoprire alcune attività interessanti alle quali dedicarci. Possiamo leggere, ascoltare musica, cimentarci nei nostri passatempi preferiti, ritrovare amicizie trascurate e tanto altro. Per noi amanti del cielo, forse la permanenza nelle nostre abitazioni risulta meno gravosa, almeno la notte (meteo permettendo). Dai nostri terrazzi o, per chi ce l’ha dal giardino, magari in compagnia di un gatto come capita a me, lo spettacolo del firmamento è sempre assicurato. E cambia con il passare del tempo.  Ed è gratis. Il cielo di Aprile e Maggio potrebbe riservarci una sorpresa interessante: l’arrivo di una cometa osservabile, forse, addirittura ad occhio nudo.

Quando si parla di comete, il condizionale è d’obbligo perché questi corpi celesti sono soggetti ad innumerevoli variabili orbitali che rendono ogni previsione molto incerta. Nel momento in cui scrivo, ATLAS Y4, questo il nome della cometa, si viaggia oltre l’orbita di Marte tra le costellazioni del Grande e Piccolo Carro in direzione di Perseo. Non è osservabile ad occhio nudo ma solo con un buon binocolo o un telescopio. Tuttavia, AtlasY4 ha già sviluppato una chioma verdastra di 300.000 Km di diametro, prodotta dal suo lento avvicinarsi al Sole. Scoperta il 28 dicembre 2019, la nostra cometa raggiungerà il perielio (punto più prossimo al Sole) intorno al 31 maggio ad una distanza di 39 milioni di Km, meno lontana di Mercurio. L’orbita della cometa ha indotto gli astronomi a pensare che essa provenga da oltre il sistema solare. “Ha un’eccentricità molto spinta – dice Paolo Candy, astronomo e direttore dell’Osservatorio dei Monti Cimini (Viterbo), il punto più lontano della sua orbita è a 621 Unità astronomiche, cioè 621 volte la distanza Terra-Sole (che è di 150 milioni di Km). È quasi parabolica, ma ha un periodo, significa che ritorna: ogni 5475 anni“. E’ anche stato ipotizzato che la Atlas Y4 potrebbe diventare la cometa del decennio come quella apparsa nel 1844 e della quale sembra esserne un frammento.

La scoperta dell’astro chiomato si deve agli strumenti del PROGETTO ATLAS (sistema automatizzato per la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra). Voluto dall’Università delle Hawaii e finanziato dalla Nasa, Atlas si avvale di due telescopi modesti (50 cm di diametro ciascuno) e distanti 160 Km. Nell’arco di una notte, essi scansionano due volte tutto il cielo in automatico. I dati verranno poi analizzati dal minor Planet Center.

Ora non ci resta che incrociare le dita. Cieli sereni a tutti.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it