Evadere dalla prigionia

Intrappolati nei propri capricci, la colpa non è di nessuno, dolori che limitano il corpo e la mente, l’amore ha un sapore diverso, liberazione che tende verso l’indietro.

Poteva solo guardare indietro, lì dove il mare luccicava ancora, dove poteva vivere alla giornata, pieno di fiducia e senza pensare, perché il sole e il mare erano più forti di lui, gli donarono l’amore che non avrebbe mai più trovato in tutti gli anni a venire. La sua vita era un solo caos, piena di mille pensieri penosi, che non lo faceva essere libero, che gli toglieva l’aria, al posto del cuore, ci ritrovò un ceppo, il cuore si era pietrificato, un ceppo che gli provocava una angustia che lo opprimeva. Il dolore fisico bussò alla sua porta e non si arrabbiò neanche più, piuttosto aveva paura, paura di questa restrizione, di questa limitazione, come sarebbe potuto andare avanti tutto, quando non si poteva più camminare? Intrappolato, fisicamente, mentalmente, tutto il corpo si contraeva.

Dovrai vivere senza bugie, tutti noi lo dobbiamo fare, prima o poi. Le catene si allenteranno allora, forse non all’interno, ma all’esterno la libertà sarà illimitata. Togliti i calzini e lascia respirare i piedi. Percepisci e senti la terra sotto i piedi, a piedi nudi si dice in italiano. Hai ancora te, il tuo corpo, cos’altro vuoi? Voglio essere felice, esercitare il potere, scoprire qualcosa, avere un’avventura, essere accettata, avere successo, avere soldi. Tutto perduto e tutto guadagnato, contemporaneamente, contraddizioni che convivono nella stessa persona. Compensazione, ti fa venir voglia di ringraziare Dio. SRA 3, contiene persino una vocale, cosa vorrà significare? Forza che dilania le sbarre della prigione, e lei se ne uscì sgattaiolando… e si ritrovò in un‘altra prigione. Non serviva più neanche il bodybuilding perché, come una bambola russa, il mondo non era fatto che di carceri a incastro. Ma lei sapeva dove c’era scritto “Uscita” – uscita – era lei, i suoi ricordi, le sue esperienze, il suo pensiero, il suo essere, se stessa, tutto qui. Non c‘era nient‘altro.

Sarah Krampl