Finché c’è Spazio…c’è speranza

Che le molecole necessarie allo sviluppo della vita fossero presenti nello spazio, già lo si sapeva da tempo. Recentemente però, due nuove scoperte hanno permesso di accrescere la conoscenza dei meccanismi biochimici che stanno alla base della vita come la intendiamo noi qui sulla Terra.

Nel mese di gennaio, un team della Queen Mery University di Londra, guidato dalla dottoranda Shaoshan Zeng, ha individuato all’interno del materiale che circonda una stella in formazione nella costellazione di Ofiuco, la presenza di molecole prebiotiche di Glicolonitrile (Hoch2cn). La stella, denominata Iras 16293-2422 B e distante 450 anni luce, è simile al Sole. L’area interessata dalla ricerca è ricca di stelle giovani immerse in una nube di gas e polveri, condizioni analoghe a quelle che hanno generato il sistema solare. Più di un anno e mezzo fa, nella stessa area ricercatori dell’Inaf hanno scoperto molecole di Isocianato di Metile, composto dagli stessi atomi del Glicolonitrile, ma disposti in modo diverso.  Il glicolonitrile è un precursore chiave che interviene nei processi di formazione delle basi azotate come l’Adenina e necessarie alla creazione delle catene di DNA e RNA.

Recentemente, Victor M. Rivilla (Inaf di Firenze) e Leonardo Testi (Inaf ed Eso Osservatorio Australe Europeo) avevano annunciato la scoperta di un’altra molecola prebiotica precursore dell’Adenina, la Cianometanina, all’interno di una nube molecolare della nostra Galassia.

Queste scoperte rappresentano un passo avanti molto importante per la ricerca della vita nello spazio, ha spiegato il professor Rivilla. In passato, la scoperta (nella coda di alcune comete, o nelle nubi molecolari) della Glicina, aminoacido presente in molte proteine, aveva rivelato che molecole prebiotiche sarebbero potute arrivare sulla Terra dallo spazio.  La scoperta del glicolonitrile la si deve al radiotelescopio Alma (Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array) situato in Cile ed è stata pubblicata su Mountly Notices of the Royal Society Letters. La domanda che si è posta anche la dottoressa Zeng è: come si sono formate queste macromolecole, soprattutto in zone vicine a stelle simili al Sole, partendo dallo stesso materiale che compone stelle e pianeti?

La teoria ad oggi più accreditata è quella dell’Ipotesi del Mondo a Rna ed afferma che all’origine della vita sulla Terra, 3.7 miliardi di anni fa, esistevano proto forme di vita, genomi primordiali basati solo sull’rna, che precedettero la nascita di organismi dotati invece di Dna.

Argomento straordinariamente affascinante, siamo solo all’inizio di una avventura che ci porterà alla scoperta delle nostre origini. Concludo con le parole dell’astronomo, astrobiologo e divulgatore Carl Sagan (1934, 1996): “We are starstuff pondering the stars”, Siamo materia stellare che medita sulle stelle.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it