Fosfina e il Mistero di Venere

Si chiama Fosfina (PH3), una molecola, scoperta nell’atmosfera di Venere, composta da un atomo di fosforo e tre di idrogeno.

La molecola, poverina, le ha proprio tutte. E’ maleodorante (puzza di aglio e di pesce marcio), è infiammabile, si trova a suo agio in paludi, discariche, nelle viscere di animali e nelle flatulenze. Insomma, un vero schifo. Inoltre essa ama ambienti privi di ossigeno, ma viene prodotta dal metabolismo degli esseri viventi. In passato venne usata anche come arma chimica durante il primo conflitto mondiale. Oggi viene impiegata nell’industria, ad esempio per produrre antiparassitari.

E la bella notizia? Ma si, riabilitiamo la Fosfina visto che è stata scoperta nell’atmosfera di…Venere in 20 parti per miliardo (1.000 volte la percentuale presente sulla Terra). Chi la sta producendo in continuazione, visto che essa non dovrebbe esserci date le condizioni venusiane inadatte alla sua sopravvivenza? Forse esseri viventi quali microorganismi (batteri, etc) o reazioni chimiche oggi ancora sconosciute? L’attenzione, ovviamente, si concentra sulla possibilità che la Fosfina sia legata a forme di vita presenti nell’atmosfera venusiana e non sulla superficie del pianeta, visto le condizioni proibitive (temperature di 380°C, pressione 90 volte quella terrestre) che tra l’altro hanno concesso alle sonde che arrivarono sul suolo di Venere solo pochi minuti di sopravvivenza. Ma nell’atmosfera, intorno ai 60 Km di quota, le cose cambiano. La temperatura, circa 30°C, la forte luce solare, la presenza di acqua e di molecole organiche, “sarebbero” condizioni ideali per lo sviluppo della vita.

Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, è stato realizzato da Clara Sousa-Silva del MIT di Boston e riguarda le osservazioni effettuate nel 2020 eseguite coi radiotelescopi submillimetrici ALMA in Cile e James Clark Maxwell alle Hawaii. Tuttavia già nel 2017 l’équipe Jane Greaves dell’Università di Cardiff, si imbatté nella Fosfina mentre era alla ricerca di gas rari legati alla biologia. Purtroppo anche questa ricerca è stata vittima del Covid 19 che ne sta rallentando la prosecuzione. “Che si tratti di vita o meno, dev’essere un meccanismo davvero particolare” rivela Sousa-Silva. “Sta succedendo qualcosa di strano”. C’è tuttavia anche chi, come Carpenter dell’osservatorio ALMA, si dichiara scettico e afferma: “Se è reale, è un risultato molto interessante, ma sono necessari ulteriori studi per renderlo convincente”.

Venere è stato visitato l’ultima volta nel 1989 da una sonda Nasa. Alla luce delle nuove scoperte, risulta più che mai importante tornare a studiare la sua atmosfera. Lo chiarisce bene Gilmore della Wesleyan University: “Venere è un sistema estremamente complesso e sorprendente, che ancora non conosciamo. Ed è un’altra Terra. Probabilmente ha avuto un oceano per miliardi di anni, ed è proprio qui vicino. Si tratta solo di andarci. Ora abbiamo la tecnologia per raggiungere l’atmosfera di Venere”.

E su altri pianeti, anche quelli extrasolari, quale può essere il ruolo di molecole come la Fosfina? Di certo sappiamo che sui giganti gassosi Giove e Saturno, la PH3 viene prodotta nei pressi del nucleo dove esistono pressione e temperatura estreme. E sui pianeti rocciosi? Spero di comunicarvelo in futuro, se le mie fonti lo riveleranno.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it