Gioco dell’Oca. Videotutorial per sfruttare questo gioco non banale

Tre diversi modi per giocare in modo semplice ma educativo.

In questo periodo abbiamo avuto la possibilità di passare più tempo nelle nostre case, con le nostre famiglie e…con oggetti che magari prendevano polvere da qualche mese! Abbiamo iniziato a guardarci intorno e chissà quanti oggetti hanno attirato la nostra attenzione, magari un libro da rileggere o una maglietta da rammendare.

Io ho iniziato a rispolverare molti giochi da tavola e mi sono imbattuta nel conosciutissimo: “Gioco dell’Oca”.

Innanzitutto mi ha colpita la semplicità delle sue parti: un tabellone, che possiamo creare con un foglio dei pennarelli e tanta fantasia per renderlo unico, e delle pedine (tappi di bottiglia, fagioli o qualche giocattolino che ci piace di piccole dimensioni).

Nel video vi presento tre diversi modi per utilizzare e sfruttare in maniera alternativa questo gioco comune ma non banale!

Per i più piccini, soprattutto rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, si può lavorare sui prerequisiti scolastici in particolare sulla segmentazione sillabica o fonemica. Serviranno delle immagini che possiamo trovare su carte o memory, ogni giocatore a turno dovrà pescare una carta dire ad alta voce il nome dell’immagine che ha trovato e subito dopo spezzettarla: se si è deciso di svolgere il compito di segmentazione sillabica bisognerà dire la parolina sillaba per sillaba ad esempio GE-LA-TO per la parola gelato, mentre se il compito scelto sarà di segmentazione fonemica si dovrà segmentare la parola fonema per fonema, quindi seguendo il nostro esempio diremo: G-E-L-A-T-O. E per ogni sillaba o fonema pronunciato la mia pedina dovrà avanzare di ugual numero di caselle!

Per i bambini più grandicelli che devono ripassare le tabelline ma allo stesso tempo hanno voglia di divertirsi ecco una soluzione: si potrebbe creare un tabellone alternativo, nelle sue caselle andranno scritti i numeri da 1 a 10 e magari e qualche tabellina che facciamo più difficoltà a ricordare (9×9, 8×7…); a questo punto non resta che procurarci un dado, lanciarlo e moltiplicare il numero ottenuto per la casella in cui siamo capitati, mentre se la nostra pedina finirà su una delle caselle speciali dove è già scritta l’operazione da compiere dovremo solamente cercare di essere il più veloci possibili a dare la risposta corretta.

Sempre per i bambini della scuola primaria si può trovare uno spunto anche per giocare ed allenarsi con l’italiano, ad esempio con le doppie. Potrebbe essere divertente sfidarsi con degli indovinelli andando a cercare quelle parole in cui la presenza di una lettera doppia cambia il significato ad esempio sera-serra, capello-cappello, casa-cassa; oppure dividere in sillabe la parola pescata per sentire meglio la presenza o meno della doppia o ancora scegliere una lettera e pensare a una parola con all’interno quella lettera raddoppiata. In questo caso prima di giocare bisognerà decidere insieme le prove e quindi già in fase di preparazione si potrà lavorare in maniera indiretta sulle nostre non poi tanto odiate doppie!

Elena Rebora – Family C.A.R.e