Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “La verità vi renderà liberi”

La Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali verrà celebrata quest’anno in tutto il mondo domenica 13 maggio. E’ l’unica giornata mondiale che è stata stabilita dal Concilio Vaticano II (Inter Mirifica, 1963). Il tema viene comunicato il 29 settembre dell’anno precedente, il giorno della festa dell’Arcangelo Gabriele, mentre il testo del messaggio del Santo Padre viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (29 gennaio).

Quest’anno il tema scelto da Sua Santità Papa Francesco per questa importante giornata riguarda le false notizie o fake news. Ma cosa sono le fake news? Sono tutti quegli articoli che vogliono diffondere informazioni inventate o ingannevoli con il preciso intento di disinformare. I grandi media, televisione e testate giornalistiche, sono i principali veicoli attraverso i quali si diffondono queste notizie, ma ora con il social media si è visto un incremento impressionante delle divulgazione di queste notizie.

Il messaggio del Santo Padre scritto in occasione della giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2018: “Nel progetto di Dio, la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. l’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. E’ capace di raccontare la propria esperienza e il mondo, e di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi. Ma l’uomo, se segue il proprio orgoglioso egoismo, può fare un uso distorto anche della facoltà di comunicare, come mostrano fin dall’inizio gli episodi biblici di Caino e Abele e della Torre di Babele (Gen. 4,1-16;11,1-9). L’alterazione della verità è il sintomo tipico di tale distorsione, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Al contrario, nella fedeltà alla logica di Dio la comunicazione diventa luogo per esprimere la propria responsabilità nella ricerca della verità e nella costruzione del bene. Oggi, in un contesto di comunicazione sempre più veloce e all’interno di un sistema digitale assistiamo al fenomeno delle “notizie false, le cosiddette fake news: esso ci invita a riflettere e mi ha suggerito di dedicare questo messaggio al tema della verità, come già hanno fatto più volte i miei predecessori a partire da Paolo VI (cfr Messaggio 1972: Le comunicazioni sociali al servizio della verità). Vorrei così offrire un contributo al comune impegno per prevenire la diffusione delle notizie false e per riscoprire io valore della professione giornalistica e la responsabilità personale di ciascuno nella comunicazione della verità”.

In un mondo appunto invaso da informazioni, anche la Chiesa in questo modo, vuole contribuire con una riflessione sulle gravi conseguenze delle fake news cercando di promuovere un giornalismo di pace.

Barbara Rossotto

Barbara Rossotto

Articolista e curatrice della rubrica "Animali d'Amare" di Karamellenews.it