Giove … a quota 79!

Tante sono le lune del gigante gassoso, un record per un pianeta del sistema solare. A metà luglio è stata comunicata e confermata la notizia della scoperta avvenuta nella primavera del 2017 di 12 nuovi satelliti che orbitano intorno a Giove. Scott Sheppard e collaboratori, astronomi della Carnegie Institution for Science di Washington, mentre cercavano oggetti lontanissimi e debolissimi oltre l’orbita di Plutone, si sono infatti ritrovati ad ammirare dodici nuove lune orbitanti attorno al gigante gassoso. Confermare con i calcoli che i corpi orbitavano effettivamente intorno a Giove, a Gareth Williams, dell’International Union’s Minor Planet Center, sono occorsi dodici mesi.

Nove delle lune scoperte hanno rotazione retrograda, cioè orbitano in senso contrario rispetto a quella di Giove e sono poste in tre distinti gruppi. Si ipotizza che esse siano ciò che resta di altrettanti corpi più grandi separati durante le collisioni avvenute con comete, asteroidi o altre lune. I nove satelliti, impiegano due anni per completare le loro orbite intorno a Giove. Altre due lune, le più interne, si pensa derivino dalla distruzione di un corpo più grande frantumatosi dopo una collisione. Le loro orbite si completano in un solo anno. L’ultimo satellite, battezzato Valetudo (dalla mitologia, Valetudo era la dea della salute e dell’igiene, nonché pronipote di Giove), presenta invece delle caratteristiche alquanto bizzarre: Intanto è la luna più piccola di Giove, visto il diametro inferiore al Km. La sua orbita, molto inclinata, interseca quella delle altre lune e si realizza in 1.5 anni. Ma soprattutto Valetudo orbita in senso contrario (o progrado) alle sue sorelle, rendendo la sua traiettoria fortemente instabile e soggetta a possibili collisioni con le altre lune. Anch’essa sarebbe il prodotto della distruzione di un corpo più grande.

Questa scoperta ha permesso agli astronomi di capire come l’abbondanza di piccoli corpi come le lune gioviane si siano originate dalle numerose collisioni verificatesi dopo la completa formazione dei pianeti del sistema solere, ma quando il giovane Sole era ancora circondato dal disco di polveri e gas. Infine, ricordiamo i telescopi che hanno permesso l’osservazione delle dodici lune: Las Campanas e Blanco, in Cile; Lowell Observatory, in Arizone; Subaru e Gemini alle Hawaii.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it