GJ 699. il pianeta che si sta avvicinando alla Terra

Orbita attorno alla stella di Barnard, una nana rossa, piccola e fredda. Un pianeta con massa di 3.2 quella terrestre. Il suo nome è Barnard’s Star b, o più prosaicamente: GJ 699. Distante dalla sua stella madre 60 milioni di Km, il pianeta orbita sulla “Linea della Neve”, regione dove l’acqua forma ghiaccio solido ad una temperatura di -170°C. Tra l’altro, sembra che questa regione rappresenti la zona ideale per la formazione di super terre come GJ 699. Difficile quindi viverci sopra. L’astro madre, scoperto 102 anni fa da Edward Emerson Barnard, vanta il primato di velocità nel cielo e un’età doppia di quella del Sole. Curiosamente, la stella si sta avvicinando a noi alla rispettabile velocità di 500.000 Km/h. Tuttavia, giunta a 4 anni luce dal nostro pianeta, essa tornerà ad allontanarsene.

L’individuazione del pianeta extrasolare è stata possibile grazie ai progetti Red Dots e Carmenes, autori tra l’altro della scoperta del pianeta orbitante attorno al sistema di Proxima Centauri. Essenziale è stata la collaborazione tra diversi strumenti quali Harps e Uves dell’ESO (Osservatorio Australe Europeo) e lo spettrometro di  Harps-N, montato sul telescopio Nazionale Italiano Galileo, situato alle isole Canarie. La presenza di GJ 699 è attendibile al 99%, puntualizza Ignasi Ribas, astrofisico spagnolo.

Fondamentale è stata l’idea di combinare i dati attinti da altri gruppi di ricerca, ricorda Guillerm Anglada Escudè (Università Queen Mary-Londra). Sono stati analizzati dati provenienti da sette strumenti differenti per un periodo di venti anni, per un totale di 770 misure, spiega ancora Ribas. Barnard’s Star b è stato individuato con il metodo detto delle “velocità Radiali”, che consiste nell’osservazione delle oscillazioni che stella e pianeta producono orbitando attorno al loro comune centro di massa. Sfruttando l’effetto Doppler, si riesce a calcolare il minimo allontanamento e avvicinamento, rispetto all’osservatore, analizzando la luce della stella madre. Quando l’astro si muove verso di noi, la sua luce si sposta verso la frequenza del blu; viceversa, quando la stella si allontana la frequenza luminosa tende verso il rosso.

E’ veramente incredibile e meraviglioso quanto un debole raggio di luce può rivelarci sulla natura fisica di un astro lontano.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it