I ‘dolci dei morti’

Anche in Italia ha preso piede la Festa di Halloween. Non entro nel merito se sia una festa pagana, satanica o Cristiana oppure se sia diseducativa per i nostri giovani. Credo che il culto dei Santi e soprattutto dei morti sia il metro della Sacralità della nostra vita, nel senso che l’uomo attraverso il culto dei morti ha iniziato a porsi delle domande e ad aprirsi alla trascendenza. Oggi dei morti ci si dimentica in fretta e non so se i ragazzi siano stati ancora educati alla visita al Cimitero almeno per il 2 Novembre, però quello che mi “preoccupa” è la perdita delle tradizioni che accompagnano questi giorni e che affondano nella notte dei tempi.

Perciò questa settimana propongo un ripasso di quelli che sono i dolci tradizionali di alcune regioni Italiane.

Cominciamo dal Nord.

Il più conosciuto che si trova in varie regioni del Nord è il pane dei morti, originario di Milano. Si tratta di panetti di forma ovale a base di cacao, frutta secca e spezie; sulla rete si trova la ricetta…facilissima. Si ci spostiamo in Trentino troviamo i cavalli dei morti, simili al pane dei morti, che per essere simili alle ossa vengono cosparsi con abbondante zucchero a velo. Le Fave dei morti sono un altro dolce tipico di antichissime origini, forse dei tempi dei romani, che si trova in varie parti dell’ Italia del Nord e anche in Umbria e Marche.

È nel sud che assistiamo ad un vero e proprio trionfo di dolci per questa festa, che in Sicilia è dedicata proprio ai bambini.

Allora troviamo la frutta martorana, dei pasticcini di pasta di mandorle, a forma di frutti colorati…una delizia per gli occhi e il palato che si trovano in tutta la Sicilia (li ho provati a Palermo, ad Agrigento a Trapani e a Taormina, ma non saprei dire dove li fanno più buoni). In Sicilia troviamo ancora un dolce molto semplice, marionette a forma di zucchero che non mancava neanche sulle tavole dei più poveri, coloratissime dette pupi di zuccaro o Pupaccene. Intorno a questo dolce sono nate leggende che ne fanno risalire l’origine a un nobile arabo o ai marinai che volevano stupire Enrico III a Venezia. Le rame di Napoli sono un dolce tipico di Catania consumato durante le festività dei defunti. Spostiamoci in Puglia dove troviamo la colva, un dolce pugliese che si prepara il 2 novembre a Barletta, Bitonto, Bisceglie e Foggia, fatto con grano cotto, uva sultanina, noci e mandorle tritate, fichi secchi a pezzetti, scaglie di cioccolato fondente, chicchi di melagrana, zucchero e vincotto; le fanfullicche, dolce leccese fatto di bastoncini di zucchero aromatizzati  e dalla forma attorcigliata. Finiamo con Napoli dove troviamo il torrone dei morti, chiamato così in onore di Antonio da Casoria.

Giovanna Turco

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Silva Bos

Giornalista di Informazione Positiva - Direttore Responsabile di Karamellenews.it