Il Cielo al tatto: ecco l’astronomia per i non vedenti

15Recentemente, presso l’osservatorio astrofisico di Arcetri (Firenze), è stato inaugurato un progetto di astronomia dedicato ai non vedenti. Il percorso è nato dalla collaborazione tra l’Associazione Cascinese Astrofili, l’Associazione Amici di Arcetri, l’Unione Italiana Ciechi e l’European Gravitational Observatory. Per permettere di immaginare gli oggetti del cielo, sono stati riprodotti in scala per dimensione i pianeti del sistema solare, in modo da percepirne le distanze.

Nelle differenti postazioni, si possono utilizzare modellini tattili di oggetti astronomici quali la riproduzione dei più moderni telescopi, il diagramma H-R che pone in relazione temperatura, luminosità, colore delle stelle, la forma delle galassie, fino ai globi della Luna e di Marte realizzati con stampanti 3D ad Arcetri da Luca Carbonaro. Il progetto proviene direttamente dall’Osservatorio Astronomico di Valencia e fa parte del programma A Touch of the Universe. Si parte dal percorso dedicato all’evoluzione delle stelle attraverso tavole in rilievo e stampate a cura della Federazione Nazionale delle Istituzioni per Ciechi, che permette di immaginare le caratteristiche degli oggetti del cielo. Ma la vera novità del progetto consiste nella realizzazione di un planetario tattile di 120 cm di diametro realizzato ad Arcetri da Niccolò Bucciantini e Alessandra Zanazzi con la collaborazione di Stefania Varano dell’Istituto di Radioastronomia Inaf di Bologna. Nel planetario, le stelle sono costituite da sfere più o meno sporgenti a seconda della loro luminosità apparente. Inoltre si possono scoprire la forma delle costellazioni in maniera da poter immaginare gli oggetti presenti in cielo. Tutto il materiale è stato pensato per poter essere itinerante ed essere impiegato in attività didattiche nelle scuole o in eventi culturali.

Tuttavia già nel 2016, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti di Barberino Val D’Elsa, sempre in Toscana, era stato organizzato un analogo evento con modelli 3D degli oggetti celesti unitamente alla diffusione di suoni originali emessi dai corpi celesti reperiti presso la banca dati della Nasa. L’evento, che aveva anch’esso la finalità di avvicinare la scienza alla disabilità, aveva visto all’inaugurazione, il 13 novembre 2016 la presenza di un ospite d’eccezione: Andrea Bocelli. Il progetto creato da Emanuele Pace, era intitolato: Stelle oltre il Buio. Quello che può apparire un paradosso, si è confermato un evento di grande successo.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it