Il più ‘nano’ dei … Nani

Nel 2006, l’Unione Astronomica Internazionale ha deciso di declassare Plutone a Pianeta Nano, al pari di altri quattro corpi celesti: Cerere, Eris, Makemake e Haumea. Un pianeta viene definito nano quando soddisfa quattro requisiti: deve orbitare attorno al Sole, non essere una luna, avere una massa che determini una gravità sufficiente a renderlo sferico e non aver del tutto “ripulito la sua orbita da piccoli corpi (orbita sporca)”.

A volte invece capita che, come nel calcio, oltre alla retrocessione, si possa essere promossi alla serie superiore. E’ ciò che è accaduto all’ex asteroide Igea, recentissimamente elevato al rango di pianeta nano, come ci rivela Nature Astronomy. Per ottenere la promozione, ad Igea mancava ancora da soddisfare una condizione, la sfericit: “Siamo riusciti a risolvere la forma di Igea, che risulta essere quasi sferica. Grazie a queste immagini, Igea può essere riclassificata come pianeta nano, finora il più piccolo nel Sistema solare”, spiega Pierre Vernazza del Laboratoire d’Astrophysique de Marsiglia in Francia, il ricercatore a capo di questo progetto. A questo punto Igea si situa al quarto posto per dimensione dei pianeti nani orbitanti nella Fascia degli asteroidi,  posta tra Marte e Giove, preceduto da  Cerere, Vesta e Pallade. Il diametro del pianeta nano è stimato in 430 Km contro i 950 di Cerere e i 2.400 di Plutone. Igea appartiene ad una numerosissima famiglia di asteroidi (circa 7.000 membri) originati da un solo grande oggetto distrutto in passato da un impatto frontale con un oggetto del diametro tra 75 e 150 Km avvenuto, si ipotizza, due miliardi di anni fa. Tuttavia Igea, al contrario di Vesta, non presenta sulla sua superficie alcun cratere che ne indichi la passata collisione. L’osservazione del 95% della sua superficie ha rivelato solo la presenza di due modesti crateri. I risultati dello studio sono stati possibili grazie allo strumento SPHERE montato sul Very Large Telescope dell’ESO situato in Cile. Il telescopio europeo, molto potente, ha permesso anche di mappare con grande risoluzione la fascia degli asteroidi.

In futuro avremo di certo altri risultati relativi a questa zona posta tra Marte e Giove e molto ricca di oggetti sorprendenti.

Miro Bertinotti

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Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it