“Il sangue si è sciolto, il sangue si è sciolto”! Video: Troisi prega San Gennaro

Nove Gloria Patri alla SS. Ternità: lè facimme tante ringraziamente ca nc’ha mannate stu Sante Prutettore a sta città. Jesce e fance ‘e grazie, Cavaliere e Giesù Cristo, nnamurate de la SS. Ternità, e ricche e sante per la santa fede; sia ludate sempe chi t’ha criate, e lu Pate, e lu Figlie, e lu Spiritussante, pe’ chilli belli doni che t’ha date la SS. Ternità, che t’ha fatte sante per la santa fede. Accrisce la nostra santa fede, a dà fede a chi nun crede, Santu belle: ca nuie credimme, speramme, e ‘o vulimme ca tu nce’haie aiutà, Santu belle.

Traduzione: Nove Gloria Pater alla SS. Trinità: rendia-mo grazie per aver ricevuto questo Santo patrono della città. Vieni ed esaudiscici, Cavaliere di Gesù Cristo, innamorato della SS. Trinità, ricco e santo per la santa fede; sia lodato chi ti ha messo al mondo e il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per i bei doni che t’ha concesso la SS. Trinità, facendoti Santo per la tua santa fede. Accresci la nostra fede, e donala a chi non crede: perché noi crediamo, speriamo, chiediamo il tuo aiuto, o Santo bello.

Perché una preghiera a San Gennaro? Forse perché come originaria napoletana, da parte di madre non posso non riconoscere la “potenza” di questo martire che fin dalle origini (quarto secolo) ha protetto la sua città, Napoli. Così ogni anno aspetto il “Miracolo”, cioè la liquefazione del suo sangue contenuto nell’ampolla a sua volta custodita nel Duomo di Napoli e che si compie tre volte l’anno (il 19 settembre, giorno del martirio, il 16 dicembre e il 5 maggio).

E anche questa volta il Santo non ci ha deluso, anzi ha anticipato i tempi e, quando il cardinal Sepe è andato nella cappella che custodisce la reliquia, lo ha trovato già sciolto.

Non è così scontato che il miracolo avvenga e che avvenga puntualmente; a volte si fa attendere, a volte non avviene affatto. E un buon napoletano interpreta questo fatto come auspicio o malaugurio per la città e per il popolo! Il significato vero di questo segno dobbiamo cercarlo nella partecipazione alla resurrezione di Cristo a cui tutti siamo chiamati; il sangue di San Gennaro è segno di vita eterna, ma anche ricordo di tutti gli innocenti che muoiono nella città di Napoli a causa della violenza. Il Cardinal Sepe, quest’anno ha chiesto  protezione per la gente «che ha sofferto tanto per il sangue che troppo spesso bagna queste nostre strade». Ha parlato di una «violenza che non è mai espressione di coraggio, tutt’altro; è piuttosto un atto di viltà compiuto da chi ricorre alla forza per far valere una propria ragione o pretesa».

Tutto ciò che riguarda il folclore che circonda questa festa, ed è tanto, lo rimandiamo al 19 Settembre. Per ora vi suggerisco di gustarci la preghiera di Massimo Troisi a San Gennaro!

Giovanna Turco

 

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it