Il Solstizio d’Inverno

Il solstizio d’inverno, momento nel quale nell’emisfero boreale inizia la stagione fredda, quest’anno si verifica alle ore 5 e 19 (ora civile) del 22 dicembre. In quell’istante il Sole raggiunge la sua minima distanza a sud dell’equatore e si presenta allo zenit per coloro che si trovano sul parallelo 23° 27’ Sud, ovvero sul Tropico del Capricorno. Il termine solstizio, deriva dal latino Sol Stere (sole che resta), perché nei giorni intorno al 21 dicembre, sembra che la nostra stella arresti il suo movimento nel cielo. A proposito del solstizio, è bene chiarire alcuni punti che a volte possono sembrare contro intuitivi. Innanzi tutto, in questo periodo il Sole si trova più vicino alla Terra (raggiungerà il perielio ai primi di gennaio a 147 milioni di Km).

La temperatura è più bassa perché i raggi solari giungono con una inclinazione maggiore che in estate in quanto l’asse di rotazione terrestre, inclinato di 23°27’, espone verso il Sole l’emisfero meridionale dove è estate. Non è nemmeno il giorno più freddo dell’anno (si avrà tra gennaio e febbraio). Lo sfasamento è causato dalla capacità degli oceani di accumulare e rilasciare il calore in modo graduale.

Anche la data del solstizio varia tra il 21 e il 22 dicembre a causa di una differenza tra la durata dell’anno solare e siderale (circa 11.5 minuti). La differenza si azzera ogni 4 anni (bisestile). E’ invece il giorno più corto dell’anno. In quel giorno, il Sole sorge alla massima distanza da est verso sud e tramonta alla massima distanza da ovest verso sud, percorrendo l’arco di minor ampiezza nel cielo.  E Sante Lucia? La tradizione vuole che il 13 dicembre sia il “giorno più corto che ci sia” In realtà, fino alla riforma gregoriana del calendario (1582), a causa della differenza accumulata dagli errori del precedente computo (calendario giuliano), il solstizio cadeva effettivamente intorno al 13 dicembre. Gli astronomi di Papa Gregorio XIII, corressero gli errori che avevano prodotto un ritardo di 40 min ogni 4 anni. La riforma non considerava più bisestili gli anni secolari non divisibili per 4 (Es non il 1700, 1800 e 1900; si il 1600). Tuttavia, il 13 dicembre resta il giorno col tramonto più anticipato, mentre le albe continuano a ritardare addirittura fino al 10 gennaio! Per poi anticipare un poco ogni giorno.

Il giorno con meno luce in assoluto resta comunque il 21/22 dicembre. Ad esempio: a Roma il 13 il Sole tramonta alle ore 16 39; il 22 alle 16 42. A Milano si va dalle 16 40 alle 16 43. Anche sugli altri pianeti abbiamo il fenomeno dei solstizi ed equinozi, a patto che il loro asse di rotazione si presenti inclinato. Su Venere e Giove i fenomeni sono appena accennati (asse inclinato di 3°). Su Saturno le stagioni durano 7 anni ciascuna mentre per Nettuno la durata sale a 40 anni.

Due curiosità storiche: Il 21 dicembre 1898, Marie e Pierre Curie scoprirono il Radio. Settant’anni dopo, partiva la missione Apollo 8, la prima verso l’orbita lunare con equipaggio umano.

Buone feste a tutti sotto cieli sereni.

Miro Bertinotti

foto di Mikyx1994

Silva Bos

Giornalista di Informazione Positiva - Direttore Responsabile di Karamellenews.it