“Avengers Infinity War”: la recensione del film

Se anche il cinema arriva a perdere il fascino del sogno e quell’aura di speranza e positiva illusione rispetto alla vittoria finale della giustizia sull’iniquità, possiamo anche restare sintonizzati sui telegiornali e subire le brutture che quotidianamente ci vengono propinate.

Un epilogo che non stiamo di certo a svelare nel dettaglio, ma che mortifica le aspettative di grandi e piccini, a probabile vantaggio di un’oculata e strategica operazione commerciale che già prevede l’anteprima del sequel per il mese di maggio 2019.

Questo lungometraggio è un susseguirsi di cruenti combattimenti in uno scenario apocalittico, ridimensionato all’uopo da alcune battute farsesche che riescono a strappare anche qualche sorriso durante la visione.

Bisogna comunque ammettere che, nonostante la carenza di dialoghi strutturati e nonostante la durata (oltre due ore e trenta minuti), la pellicola riesce a tenere incollati allo schermo anche i non amanti del genere. Sicuramente a ciò contribuisce l’articolata dislocazione dei supereroi (tantissimi, ma a questo punto non troppi) nei differenti contesti.

Da un punto di vista prettamente tecnico, ogni ambientazione è un film nel film, per scenografia, costumi, personaggi e sviluppo della storia. Eppure tutti i tasselli confluiscono verso l’unica comune finalità di salvezza dell’Universo intero, con un’ordinata e logica sequenza spazio temporale.

Sembra superfluo menzionare i più innovativi effetti speciali che rendono tutto sommato credibili storia, protagonisti ed i molteplici luoghi di fantasia, certo avendo sempre a riferimento l’ambito della fantascienza e dell’azione tout court.

Ossessione del malvagio Thanos è il raggiungimento dell’equilibrio nella distribuzione delle risorse fra gli individui. L’elaborazione di una folle teoria in merito, lo spinge ad annientarne almeno la metà, sacrificando con lucida crudeltà anche l’unica traccia di affetto per lui rimasta. Il suo potere, ulteriormente e costantemente alimentato, diventa spaventosamente catastrofico.

Sono gli Avengers ed i Guardiani della Galassia a coalizzarsi contro di lui e la sua inaudita violenza. Fra loro sembrano resistere, al di là del vuoto del male assoluto, valori immutabili che perlomeno conferiscono anche sostanza alla pellicola: profondo amore di coppia, sincera amicizia e, soprattutto, rispetto per ogni singola vita.

Il film è diretto dai fratelli Anthony Russo e Joe Russo, già registi per i Marvel Studios di precedenti produzioni della stessa serie. Il numerosissimo cast vanta nomi eccellenti.

Lucia Terramoccia

Lucia Terramoccia

Articolista & curatrice delle rubriche: "Karamelle al Cinema" e "E...state in Buona Lettura" di Karamellenews.it