Karamelle al Cinema. “Jurassic World-Il Regno distrutto”: la recensione del film

Il film è senza dubbio una conferma. Di certo per la spettacolarità dei paesaggi e per l’utilizzo magistrale degli effetti speciali.

Nonostante si tratti ormai del quinto episodio della saga (da Jurassic Park del 1993 fino al più recente Jurassic World del 2015), non ci si è ancora abituati alle meraviglie della grafica computerizzata ed alla perfetta riproduzione degli esemplari delle “terribili lucertole”. E lo stupore continua a pervadere adulti e bambini, ammaliati da questo regno.

Centoventi minuti di adrenalina, edulcorati da un sarcasmo di impatto immediato, che, allentando la tensione, ci strappa più di un sorriso.

La sceneggiatura di Colin Trevorrow e Derek Connolly e la direzione di Juan Antonio Bayona creano un connubio vincente nello sviluppo di una trama che presenta continuità, ma anche elementi inattesi rispetto alle precedenti.

Si ribadisce la condanna dello sconsiderato intervento dell’uomo finalizzato alla modifica arbitraria dei cicli naturali, in un delirio di onnipotenza autodistruttivo. Un monito al rispetto dell’ambiente e dei suoi delicati equilibri.

Si racconta il meschino e crudele progetto dell’utilizzo dei dinosauri per finalità belliche, attraverso modificazioni genetiche volte ad un controllo incondizionato degli animali. L’ingiustificabile ferocia e l’aggressività umane si contrappongono ad un inevitabile istinto di sopravvivenza che ci fa parteggiare per i giganti un tempo estinti, vittime più che carnefici.

E’ in questa prospettiva che assume rilevanza il discusso tema della clonazione sia come forma di egoismo sia come espressione di avidità. Una razionalità annebbiata dall’arroganza, punita tempestivamente per alcuni, con il rinvio ad una prevista ribellione per altri. Lungimirante l’avvertimento “i dinosauri erano qui prima di noi e, se non stiamo attenti, saranno qui anche dopo”.

Le creature dell’Era Mesozoica ottengono e scelgono la libertà.

Non è assente l’aspetto romantico con una storia d’amore che, a margine, si ricuce e si modifica. Il cambiamento arriva improvviso nella quotidianità; non occorre provocarlo. E resta sconosciuto, fino a che non lo si ha di fronte. Un finale aperto.

Il cast vede i medesimi principali protagonisti del 2015: Bryce Dallas Howard (Claire, ex responsabile del Parco) e Chris Patt (Owen Grady, esperto comportamentale e addestratore di velociraptor), con la partecipazione del carismatico Jeff Goldblum (l’esperto e saggio professor Ian Malcom, personaggio storico della serie).

Sembra che la Universal abbia già annunciato l’uscita del sequel prevista per il mese di giugno 2021. Steven Spielberg, già regista delle prime due pellicole, resta produttore esecutivo.

Lucia Terramoccia

 

Lucia Terramoccia

Articolista & curatrice delle rubriche: "Karamelle al Cinema" e "E...state in Buona Lettura di Karamellenews.it