Karamelle al Cinema. “Show Dogs”: la recensione del film

Un film decisamente e quasi esclusivamente adatto alla visione da parte dei più piccoli, soprattutto se amanti della specie canina. Max, uno splendido esemplare di rottweiler poliziotto, si trova a dover collaborare con l’agente dell’FBI Frank (Will Arnett) per sventare un traffico di animali rari e di pluripremiati cani da esposizione.

In verità nulla di nuovo:  formula e tecniche che anche lo stesso regista Raja Gosnell aveva già ampiamente impiegato e sperimentato; rammentiamo Scooby-Doo (2002) e Beverly Hills Chihuahua (2008).

Tuttavia un’animazione ininterrotta, scene divertenti e, soprattutto, un indovinato doppiaggio nella versione italiana che vede ben ventisei personaggi del mondo dello spettacolo regalare la propria voce ai cani protagonisti della pellicola.

Un film di certo non impegnativo, ma che riesce anche a trasmettere qualche messaggio. Dietro una finta celebrazione dei concorsi canini, costruita attraverso la visione in apparenza soddisfatta ed accondiscendente degli animali interessati, si nasconde una palese denuncia della inaccettabile privazione della loro natura originaria.

In tutto ciò, potrebbe essere opinabile la scelta di soffermarsi sulla dettagliata ispezione di Max da parte di un giudice di gara, che lo costringe ad estraniarsi dalla realtà in un’immaginaria ed enfatizzata danza che rende omaggio al famosissimo ballo di coppia finale di “Dirty Dancing”.

Ma di sicuro i bambini ricorderanno con ingenuità le sfavillanti luci di Las Vegas, i simpatici e goffi piccioni aspiranti poliziotti, i tuffi dei cani in piscina, il turbinio degli inseguimenti, il morbido cucciolo di panda che libera una feroce tigre a dispetto degli umani criminali senza scrupoli.

Un’innocenza ed una spontaneità impersonate dagli animali, saggi ed indulgenti nei confronti della propria, ma anche delle altre specie. Un riscatto sull’uomo ed un profondo insegnamento, laddove l’orgoglio viene accantonato a favore dell’amicizia e del rispetto per ogni essere. Ed il confronto si sostituisce alla  conflittualità, comprendendo che occorre fidarsi anche di quelle persone che vedono il mondo diversamente da noi.

L’avidità e la superficialità dei molti personaggi  umani che ruotano all’interno di questa commedia d’azione è compensata anche dalla solidarietà tra  Frank e l’amorevole addestratrice Mattie (Natasha Lyonne).

Max ha l’accento partenopeo del simpatico Giampaolo Morelli.

Lucia Terramoccia

Lucia Terramoccia

Articolista & curatrice della rubrica Karamelle al Cinema di Karamellenews.it