La 40ª edizione della Festa d’estate sarà memorabile

Sarà una Festa d’estate memorabile quella che nel 2020 celebrerà la 40ª edizione. Il team organizzativo è già al lavoro per mettere a punto il calendario e gli eventi. Il clou sarà il concerto d’un artista di primo piano nel mondo della canzone italiana su cui l’amministrazione di Bellaria Igea Marina (Rimini), che dal 1999 ospita la manifestazione, ha puntato 40 mila euro. Il resto sarà coperto da Anspi e da eventuali sponsor. Ma le novità, come anticipa don Marco Fagotti, delegato nazionale allo sport, saranno molte e riguarderanno anche gli incentivi alla partecipazione: un investimento di 20 mila euro deciso dall’associazione per agganciare quelle realtà periferiche che, coi soli mezzi propri, una trasferta sulla Riviera Romagnola non se la possono permettere.

Il lancio a Milano. «Ciò a cui puntiamo – spiega don Fagotti – è l’ampliamento delle presenze a Bellaria. Abbiamo pensato di coinvolgere venti oratori degli zonali più deboli, quelli che contano meno tesserati, prevedendo un contributo di mille euro per ogni oratorio che deciderà di partecipare alla Festa d’estate per almeno due giorni con un gruppo minimo di dieci persone». L’intento non è meramente legato ai numeri, bensì mira a coinvolgere gli oratori in attività di respiro nazionale. «In questo modo almeno 200 persone che non hanno mai conosciuto la realtà di Bellaria farebbero esperienza d’un luogo dove non c’è solo sport ma viene presentato il sussidio invernale, si partecipa alla caccia tesoro di inizio manifestazione e si vive una dimensione dove le varie esperienze di oratorio possono confrontarsi e contaminarsi reciprocamente». Ma oltre agli incentivi Anspi metterà in campo una promozione a vasto raggio che, attraverso le pagine di Avvenire e i canali telematici, intende raggiungere tutte le parrocchie d’Italia. «Il nostro fiore all’occhiello è lo SportOratorio che vorremmo rendere istituzionale come percorso educativo. Abbiamo perciò deciso di offrire un kit del valore di 60 euro, che comprende palloni e attrezzature per praticarlo, oltre alle tessere per sei bambini più un adulto che li segua, in modo da creare attenzione sulla proposta Anspi e magari gettare le basi per la creazione di nuovi circoli in aree dove non siamo presenti». La collaborazione con Avvenire, unico quotidiano italiano a larga tiratura che negli ultimi anni abbia saputo mantenere le proprie quote di mercato, continua a rimanere un riferimento per l’associazione: tant’è che, col placet del direttore, Marco Tarquinio, è in progetto una conferenza stampa di lancio della 40ª edizione della Festa d’estate nella redazione milanese coinvolgendo anche l’amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina.

Ai tavoli della Cei. La centralità della proposta sportiva Anspi è così cruciale che, attraverso il progetto ‘Gioco libera tutti’ finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, verrà creata una segreteria che avrà il compito di occuparsi proprio dei contatti con le parrocchie per la diffusione di SportOratorio. Va aggiunto che al tavolo delle associazioni operante alla Cei (Conferenza episcopale italiana), dov’è stato elaborato e lanciato il percorso formativo Sport4joy, Anspi è risultata l’unica ad avergli dato attuazione pratica. «Lo abbiamo fatto – riprende don Fagotti – durante la scorsa Festa d’estate coinvolgendo 232 ragazzi e utilizzando un modulo in cui spiegavano cosa rappresenta per loro lo sport. Abbiamo ottenuto risultati importanti, anche con una scelta di parole ‘grosse’, tipo lo sport serve per affermare sé stessi, per vincere sull’altro e così via. Non abbiamo però ancora potuto compiere il passo successivo, quello cioè di riprendere queste frasi, contestualizzarle e ragionarle insieme a loro». Lo sport come veicolo educativo capace di spostare il baricentro dalla prestazione di puro agonismo ai valori di lealtà e di solidarietà è dunque una strada possibile. «Servono però tempo e pazienza e non so quanti abbiano voglia di spendersi per questo obiettivo». Una possibilità che sarà verificata al convegno nazionale ‘Un patto educativo per lo sport’ in programma a Roma il 7-8 febbraio. Organizzato dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, a cui prenderà parte anche il presidente del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) Giovanni Malagò. A coordinare uno dei tavoli tematici, quello dedicato al doping, sarà proprio don Fagotti insieme a Caterina Gozzoli, docente di psicologia interculturale all’Università cattolica di Milano. Tema della riflessione sarà la valorizzazione del talento o la sua costruzione a tavolino, che può implicare non solo l’uso di sostanze proibite ma pure la corruzione con l’intento di raggiungere traguardi attraverso pratiche disoneste. Altre questioni che saranno affrontate: il giornalismo sportivo, la violenza sui campi da gioco, le professioni nel mondo dello sport e il ruolo degli sponsor e dei media.

Stefano Di Battista