La grande Congiunzione di Natale

Il 21 dicembre, giorno del solstizio invernale, il cielo ci regalerà uno degli spettacoli astronomici tra i più affascinanti e rari.

Si tratta della grande Congiunzione di Giove e Saturno. I due pianeti saranno osservabili vicinissimi, quasi fossero un solo astro, separati da una distanza pari ad 1/5 del diametro della Luna piena. Da questa estate i due pianeti, sera dopo sera, si stanno avvicinando sempre di più e la Notte di Natale essi saranno separati da solo da 2°, regalandoci una visione affascinante e forse un po’ misteriosa.

Si ha una congiunzione quando due o più astri sono osservabili particolarmente vicini tra loro. Spesso si verificano spettacolari congiunzioni di pianeti con la Luna. Quella del 21 dicembre, sarà però una Congiunzione “Stretta”, dove Giove e Saturno saranno vicinissimi. In realtà la vicinanza è solo frutto della prospettiva sotto la quale si vedono i due pianeti, perché essi saranno distanti ben 730 Km. Tuttavia il fenomeno potrà essere osservato anche nelle sere precedenti e seguenti il 21, ma in modo meno evidente.

Il giorno 17 poi, la Luna di 3 giorni raggiungerà i due astri. Basterà volgere lo sguardo in direzione Sud-Ovest subito dopo il tramonto per ammirare due puntini luminosi: Giove, più brillante di colore avorio, Saturno invece più debole e giallastro. Se già ad occhio nudo lo spettacolo sarà garantito, l’utilizzo di un binocolo o di un telescopio regalerà uno spettacolo davvero mozzafiato. Meteo permettendo, s’intende. Un evento analogo si presentò il 4 Marzo 1226.  Si è poi ripetuto il 16 Luglio 1623, quando Galileo era ancora in vita. Tuttavia la vicinanza dei due pianeti al Sole non consentì una visione sufficiente di questo evento. Sarebbe stato necessario osservare il fenomeno attraverso un telescopio, ma questo era stato inventato da troppo poco tempo. Per vedere i due pianeti così vicini, dovremo invece attendere il 15 Marzo 2080.

Altre congiunzioni, meno strette, le avremo il 31 ottobre 2040, il 7 aprile 2060 e il 18 settembre 2100. Il 28 maggio 2000, una congiunzione interessante ha visto protagonisti Marte, Giove e Saturno. Dalle date indicate si evince come il fenomeno si ripeta con cadenza circa ventennale. La spiegazione va cercata nei periodi di rivoluzione dei due pianeti attorno al Sole. Durante un anno terrestre Saturno si sposta di 12° nel cielo, Giove di 30°. La differenza di 18° è dovuta alla maggior distanza di Saturno e quindi dalla sua minore velocità orbitale rispetto a Giove che è più prossimo al Sole (come ci ricorda la 2° legge di Keplero). Dopo 20 anni terrestri i due pianeti tornano alla loro minima distanza (18° X 20 anni = 360°) annullando il divario. Si ripresenterà quindi una grande congiunzione, anche se raramente stretta come quella di quest’anno.

Ora non ci resta che attendere.

Miro Bertinotti

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Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it