La Luna era più vicina: 70 milioni di anni fa un giorno durava 23 ore e mezza

E’ stata analizzata la crescita degli anelli di una conchiglia bivalve, la Rudista Torreites Sanchezi.

Studiando microrganismi ora estinti risalenti al tardo Cretaceo (periodo Campaniana, circa 70 milioni di anni fa), si è potuto calcolare che la Luna era più vicina di circa 1.000 Km di oggi e che i giorni avevano la durata di 23 ore e 31 minuti. Sorprendente. Tutto questo è stato determinato analizzando la crescita degli anelli di una conchiglia bivalve, la Rudista “Torreites Sanchezi”, conservata al Museo di Storia Naturale di Maastricht ma rinvenuta in Oman.

Un po’ come avviene con gli alberi, dove l’analisi degli anelli rivela non solo l’età della pianta ma anche dati relativi al clima del passato. Così, grazie alle rudiste ad esempio, sappiamo che il deserto dell’Oman era costituito da un ambiente marino tropicale, che le   temperature degli oceani variavano da + 40°C in estate a + 30°C in inverno, che l’atmosfera era caratterizzata da un fortissimo effetto serra e che i nostri molluschi rappresentavano la componente principale della barriera corallina di allora. Analizzando il contenuto di calcio e polimeri negli anelli dei bivalvi e seguendo la loro crescita giornaliera, i ricercatori della Urjie Universiteit di Bruxelles e di Ghent, guidati da Niels De Winter, sono riusciti addirittura a distinguere differenze tra giorno e notte. Questo perché le rudiste sono organismi “Fotosimbionti”, legati cioè alla fotosintesi clorofilliana che è a sua volta connessa col Sole e quindi al ritmo giorno/notte. L’analisi spettroscopica laser effettuata su un campione di 10 micron, ha rivelato che gli anelli erano 372 per anno.

Confrontati con il numero di giorni attuali, risulta che 70 milioni di anni fa, la loro durata doveva essere più corti di circa mezz’ora (visto che la durata del moto di rivoluzione terrestre intorno al Sole, cioè l’anno, resta invariata). “Abbiamo circa 4 o 5 misurazioni diverse per ciascun giorno, qualcosa che non si riesce quasi mai a ottenere in geologia storica. Praticamente, possiamo guardare a un giorno di 70 milioni di anni fa. È piuttosto sorprendente”, afferma De Winter. Ma la durata del dì è legata alla velocità di rotazione della Terra. Le maree, determinate dalla gravità lunare, tendono ad aumentare la durata del giorno perché rallentano la velocità di rotazione del nostro pianeta, ma contemporaneamente esse accelerano la velocità orbitale della Luna portandola ad allontanarsi da noi di 3,82 cm l’anno.

E’ straordinario pensare che i fossili marini rappresentino un archivio storico che testimonia il passato geologico, climatico e astronomico della Terra. Basta saperlo consultare, l’archivio.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it