La Luna più vecchia di 100 milioni di anni

Uno studio realizzato dall’istituto di geologia e mineralogia dell’Università tedesca di Colonia e pubblicato su Geoscience, ha stabilito che la Luna è più vecchia di 100 milioni di anni. Secondo la teoria più accreditata (giant impact hipothesis), il nostro satellite naturale sarebbe nato dall’impatto tra la Terra primordiale e un corpo celeste delle dimensioni di Marte, denominato Theia, circa 4.51 miliardi di anni fa.

Lo studio daterebbe l’evento solo 50 milioni di anni dopo la formazione del sistema solare e non 150 milioni di anni come si credeva. A questo risultato gli scienziati sarebbero giunti studiando i campioni di rocce lunari portate sulla Terra non solo dalla missione Apollo 11 (21.55 Kg di materiale lunare), ma anche da quelle successive. La Luna, appena formatasi, era ricoperta   da un oceano di magma che, solidificandosi, ha originato differenti tipologie di rocce in tempi diversi. Questa ipotesi era già stata proposta nel 2017. La ricerca ha messo in relazione elementi rari come l’Afnio, l’Uranio e il Tungsteno contenuti nei campioni lunari. Proprio l’abbondanza dell’isotopo 182 del Tungsteno, presente nei silicati che formano le rocce del nostro satellite e comparati con quelli presenti sulla Terra che sono più recenti, ha permesso di certificare la nuova datazione dell’età della Luna. In pratica gli studiosi si sono serviti dell’isotopo 182 come un orologio radioattivo naturale; conoscendo il suo tempo di decadimento, si è potuti giungere all’età della Luna. Inoltre, questo isotopo è esistito solo nei primi 60 milioni di anni dopo la formazione del Sistema solare.

Confrontando queste informazioni con quelle effettuate da altri esperimenti in laboratorio, i ricercatori hanno stabilito che il nostro satellite avrebbe iniziato a solidificarsi già circa cinquanta milioni di anni dopo la formazione del Sistema solare, avvenuta 4.56 miliardi di anni fa. Le Rocce portate sulla Terra «hanno registrato informazioni sulla formazione della Luna, e che si possono trovare ancora oggi sulla superficie lunare» dichiara Maxwell Thiemens, primo autore dell’articolo, che aggiunge: «I primi passi dell’umanità su un altro mondo, esattamente 50 anni fa, hanno fornito campioni che ci consentono ora di comprendere i tempi e l’evoluzione della Luna. E poiché la formazione della Luna è stata l’ultimo grande evento planetario dopo la formazione della Terra, l’età della Luna fornisce anche un’età minima per la Terra». La nostra cara amica della notte, come vedete, non finisce mai di sorprenderci.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it