La raccolta delle olive

In questa rassegna delle tradizioni d’autunno, non si può tralasciare la raccolta delle ulive che, al pari della vendemmia, ha un suo rituale. Non in tutte le regioni la coltivazione dell’olivo avviene allo stesso modo. Chi come me è abituato in Liguria, sa che le piante, abbarbicate su terrazzamenti tenuti su dai muri a secco, si slanciano verso l’alto, alla ricerca dei raggi di sole. In altre regioni, invece, le piante di distendono come filari quasi a livello di persona, in prati o dolci colline, in altre sono alberi secolari che hanno sfidato i secoli saldamente attaccati al suolo. La stagione della raccolta comincia ad ottobre e continua fino a dicembre a seconda della qualità e del luogo in cui si trovano le piante (in riva al mare, in collina, nell’entroterra…).

Per iniziare la raccolta si deve attendere la cosiddetta invaiatura quando i frutti non sono più verdi, ma nemmeno troppo scuri: ne dipende la qualità dell’ olio, o troppo forte o meno. Ci sono poi modi diversi di raccogliere le olive:

A mano: o bacatura. Si tratta di un metodo che meglio garantisce la qualità del prodotto finale. La bacchettatura, invece, avviene quando ad essere usati sono bastoni. Raccattatura: la rete viene adagiata sotto alla pianta di ulivo attendendo poi che ne cadano I frutti. Raccolta meccanica: la pianta viene percossa da un braccio meccanico che fa cadere le olive (anche se il rischio è che I frutti si rovinino).

Non esiste un termine come “vendemmia” per indicare la raccolta delle olive, ma comunque si tratta di un rito che unisce vicini e familiari, una festa. Dopo la raccolta, i frutti vengono portati ai frantoi e attendendo si assaggia il nuovo olio sulle bruschette di pane.

Del valore simbolico dell’ olio si è già parlato. Come il pane e il vino è un simbolo usato nelle religioni, soprattutto in quella Cristiana. Olio dei catecumeni per il battesimo, olio dei cresimandi o Sacro Crisma, olio degli Infermi, il significato è quello della Forza che si acquisisce con il Sacramento, espressione della presenza di Cristo e dello Spirito Santo. Anche le antiche culture conoscono l’uso rituale dell’olio che vede le sue origini nelle regioni caucasiche e fu usato da ebrei, greci, romani sia come alimento che come medicinale o unguento.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it