La sonda Parker studierà il Sole

Quando pensiamo al Sole, l’astro che più conosciamo, vista la sua vicinanza ed importanza per la nostra esistenza, diamo spesso per scontato di sapere tutto di esso. In realtà, l’astro al centro del Sistema Solare presenta ancora molti misteri. Ad esempio, l’enorme differenza tra la temperatura della superficie del Sole, 5.503° e le decine di milioni di gradi della sua corona. Tutto questo, associato al vento solare e alle particelle ad alta energia, verranno studiate dalla sonda NASA Parker Solar Probe che partirà verso il Sole proprio tra questo luglio e l’agosto prossimo.

Distante 150 milioni di Km, con un raggio di 695.700 Km (109 volte quello terrestre), composto principalmente da idrogeno ed elio, il Sole darà del filo da torcere alla sonda Nasa che lo studierà restando ad una distanza di 7 milioni di Km, sei volte più vicino della precedente missione, la Helios 2, del 1976. La luce del Sole impiega 8 minuti, e dunque anche le onde radio, per raggiungere la Terra, questo fa sì che la Parker Probe non potrà essere guidata in remoto ma lo farà da sola grazie all’intelligenza artificiale che le permetterà anche di autoripararsi. Dal peso di 612 Kg per 3 m di lunghezza e 1 m di larghezza, per proteggere i suoi strumenti dall’enorme calore, la sonda dovrà mantenere il suo scudo termico in carbonio spesso 11 cm sempre orientato verso il Sole, perché gli strumenti operano con una temperatura di 20° C.

La sonda Parker attraverserà la corona solare che, anche se caldissima, è estremamente rarefatta, alla velocità di 700.000 Km orari. Tra i principali obiettivi dello strumento della Nasa c’è quello di prevedere le temibili tempeste geomagnetiche che, oltre a regalarci le straordinarie aurore polari, creano grossi danni ai satelliti, alle comunicazioni e alle linee elettriche terrestri. Alcuni ricorderanno la tempesta magnetica del 1967 che mandò in tilt la quasi totalità degli strumenti radio terrestri. La sonda è intitolata allo scienziato, oggi novantenne, che per primo studiò l’atmosfera del Sole.

Nota bene: l’immagine del Sole qui pubblicata è stata ripresa al telescopio dal ‘Terrazzo delle stelle’ a Sanremo. Filtro astrosolar, telescopio Mewton 114 / 900 oculare 11.5 mm con adattatore per smartphone. In evidenza alcune macchie solari. © Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it