La storia di Roma entra negli ospedali

Degenza e conoscenza.

Grazie a un protocollo d’intesa tra la Sovrintendenza Capitolina e la Aslroma1 con l’associazione Avo Roma come partner, è nato il progetto “Degenza e Conoscenza: la storia di Roma entra negli ospedali”.

Il progetto, ideato dalla Direzione Musei Archeologici e Storici Artistici della  Sovrintendenza Capitolina e realizzato, in qualità di responsabile, dall’archeologa dott.ssa Antonella Corsaro, sta proseguendo dal 2016 e con il passare degli anni si è arricchito di nuove iniziative.
Esso prevede che alcuni ragazzi del servizio civile preparino, sotto la supervisione della dott.ssa Corsaro, un video che illustri usi, costumi, abitudini e tradizioni dell’antica Roma e lo proiettino, una volta al mese, nel reparto SPDC dell’Ospedale S. Spirito di Roma e nelle Comunità Riabilitative di Disagio Mentale, di Castel di Guido e Via Montesanto.

Nello scorrere degli anni, sono stati coinvolti anche gli utenti delle Comunità e del reparto day hospital psichiatrico dell’ospedale S. Spirito. Costoro, accompagnati dal personale sanitario e dai volontari Avo in uscite programmate, hanno la possibilità di visitare gratuitamente musei, monumenti, ville storiche e mostre, avendo a loro disposizione una guida in grado di far conoscere e apprezzare tale patrimonio artistico. Questa esperienza assume anche uno scopo terapeutico per i pazienti, che scoprono o ritrovano realtà dimenticate e hanno la possibilità di interagire con più persone e di trovare interessi nuovi e stimolanti. Inoltre, grazie alla presenza di personale qualificato e competente, che sa muoversi con estrema delicatezza e rispetto, opportunamente formato dalla dott.ssa Corsaro, i pazienti riescono a ritrovare quella dignità, che alcune volte viene loro rubata da una società matrigna.

Dal 2020 a tutt’oggi siamo riusciti a trasformare l’evento in modalità telematica, utilizzando la piattaforma Zoom per un collegamento con scadenza mensile. Abbiamo così soddisfatto la richiesta degli psichiatri responsabili delle due strutture, che avevano fatto presente le notevoli difficoltà incontrate dai pazienti a causa dell’isolamento. La dott.ssa Corsaro con i suoi ragazzi del servizio civile proietta il video in collegamento sia con i volontari dalle loro case sia con i pazienti dalla comunità insieme al personale sanitario, in modo tale che tutti, al termine della proiezione, possono commentare le immagini in una tavola rotonda virtuale.