La tradizione della Barca di San Pietro

La sera prima si riempie d’acqua un vaso di vetro e ci si versa un bianco d’uovo. Al mattino albume si sarà trasformato in una barca.

C’è un’altra Solennità, dopo quella della natività di San Giovanni Battista che si celebra alla fine di giugno ed è quella dei santi Pietro e Paolo: Apostoli del Signore, con storie di vita diverse, ma accomunati dalla morte, a Roma, a causa della loro fede in Gesù. Pescatore l’uno, intellettuale artigiano l’altro (Costruttore di tende), dedito alla evangelizzazione degli ebrei il primo, alla conversione dei Pagani (i gentili) l’altro, il 29 Giugno si celebra la loro festa.

Tra le usanze che ci giungono dal mondo contadino, vorrei parlarvi della barca di San Pietro.

Tutti sanno che San Pietro era un pescatore, chiamato da Gesù ad essere “Pescatore di uomini”, perciò questa tradizione è legata alla barca, che può diventare anche veliero ed è portatrice di prosperità e bel tempo.

Nella notte che precede la festa (il 28) in alcune regioni dell’Italia Settentrionale e in alcune zone della Toscana, si prende un vaso o una brocca o un fiasco trasparente, si riempie di acqua poi si versa dentro il bianco di un uovo e lo si pone in giardino, nell’orto o anche solo sul davanzale.

Alla mattina seguente, l’albume si trasformerà in una barca: è San Pietro che nella notte è passato ed ha soffiato in ogni recipiente, dando forme alla barca. Più la barca è grande ed ha le vele spiegate e più ci sarà bel tempo e il raccolto sarà abbondante.

Nel passato le interpretazioni erano legate alla vita delle comunità contadine; nella Garfagnana, regione di emigrazione, si prendevano dalla barca auspici per il viaggio verso le Americhe.

C’ è ancora una piccola tradizione sempre legata a San Pietro: i temporali che scoppiano in questa giornata sono le urla della madre che, essendo cattiva, è all’inferno e una volta all’anno scappa, facendo gran rumore, tanto che in Veneto si dice: “ven fora la vecia”.

Quest’anno ho riprovato anche io a fare la Barca…ma da come è venuta dovrò remare a lungo, senza vele, solo un gozzo che va avanti a remi.

Per la cronaca: sono cause fisiche di temperatura e umidità che causano il formarsi della barca.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it