“L’abete rosso”. Ecco la mia favola per voi

Qui da noi in Austria l‘ultima settimana ha nevicato tantissimo. Per questo mi è venuta in mente una specie di favola che avevo scritto in tedesco un paio di anni fa.

Così ho avuto l‘idea di tradurla in italiano. Eccola qui:

C’era una volta un abete rosso che aspettò tutto l’inverno per essere innevato, per essere ricoperto di bianchi fiocchi di neve. Ogni giorno, al mattino, stava in piedi dritto sulla terra e aspettava bramosamente i fiocchi. A volte prevedeva che nessun fiocco si sarebbe posato su di lui entro sera ed era triste per questo. Nella notte, con il buio e i sogni, il suo desiderio e la speranza per il giorno successivo si gonfiarono.

Ma quando vide il cielo azzurro, seppe che di nuovo non sarebbe caduto nessun fiocco. Quanto doveva aspettare ancora? Si sentiva nudo, solo, non riusciva più a vedere i suoi aghi verdi, era stufo di se stesso. Si infuriò con i fiocchi di neve, come uno stregone cominciò a evocare il tempo, che finalmente nevicasse. Ma alla fine si rassegnò. Ogni speranza, ogni passione, ogni rabbia, ogni amore, ogni tristezza, ogni incantesimo erano falliti.

Così l’abete rosso stava lì immobile, verde e dritto, non poteva fare altrimenti e, infine, non furono più i fiocchi di neve, che neanche non se ne accorse più quando gli caddero davvero addosso, ma le sue radici, che d’ora in poi avrebbe ammirato.

Sarah Krampl