L’affascinante storia del gioco della Dama (1° parte)

Le antenate del gioco della Dama risalgono a 5000 anni Avanti Cristo.

Il gioco di quest’oggi, ancora una volta, ci porta lontano nel tempo ma ci permette anche di spaziare nell’arte pittorica.

Le antenate del gioco della Dama risalgono a 5000 anni Avanti Cristo; una tavola – Damiera – di quel periodo è stata trovata nella città di El-Mahasah: non è proprio riferita al gioco della dama come lo pratichiamo oggi, ma può definirsi una sua antenata. Si tratta di una tavola divisa in tre linee orizzontali; oggi si trova al museo di Bruxelles.

Anche in Mesopotamia, nell’Asia Minore e a Creta sono stati trovati giochi simili a quello dell’Antico Egitto, però non siamo in grado di stabilire se ci sono somiglianze con gioco attuale.

Gli Antichi greci praticavano due giochi con la scacchiera la petteia e la cubea; per la prima si usava damiera e pedine mentre alla seconda si univano i dadi gettati prima di ogni mossa.

La parola petteia deriva da pessoi, le pedine del gioco, e tale termine lo troviamo in Omero e un’altra volta nelle Storie di Erodoto dove descrivendo la vita degli antichi abitanti della Lidia: “c’erano le pedine – pessoi – per il gioco della damiera ed essi giocando dimenticavano la fame“.

Nel museo etrusco-gregoriano del Vaticano si trova un’anfora su cui sono raffigurati Achille e Ajace seduti che giocano: stanno muovendo delle pedine su una scacchiera, ma non si può vedere né come era fatta la damiera né le pedine.

Nel mondo romano conosciamo 4 giochi da tavola, ma solo di tre sappiamo il nome: Ludus duodecim scripta, Alea, Ludus Latrumculorum. Il quarto con un nome sconosciuto è stato ritrovato durante le ricerche archeologiche nell’Africa del Nord.

Un’analisi attenta dei testi romani in cui si descrive il gioco uniti a quelli greci della petteia ci permettono di affermare che i giochi erano pressoché uguali.

Dal mondo romano, attraverso il medioevo dove si ha notizia di un Jeu de dame nel testo francese di una canzone dei cavalieri intitolata “Fierabras” risalente al 1170, il gioco si diffonde in tutta Europa insieme a quello degli scacchi, delle carte ed il tric trac.

(Continua…)

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it