L’amore dei giapponesi per i gatti. Nascono i Cat Hotel

I giapponesi sono noti per il loro grande amore e per il rispetto che nutrono verso i gatti al punto che sempre più sta ormai dilagando la mania dei Cat Hotel. Di recentissima costruzione, sono dotati di ogni confort sia per i gatti sia per gli ospiti umani. All’interno di ogni camera del Cat hotel è presente un gatto che vi terrà compagnia, sempre se lui lo desidera, durante il vostro soggiorno. La regola principale di questi alberghi è quella di non disturbare il gatto, sarà lui a farvi capire se vuole rendervi partecipi della sua vita.

Vi è anche la possibilità di poter  scegliere uno dei gatti che vive all’interno dell’albergo per condividere con lui qualche giorno, ma prima i gestori devono assicurarsi che ci sia feeling con il micio. Inoltre, se dovesse succedere qualsiasi cosa al piccolo felino, si incorrerà in  multe salatissime.

Il gatto è arrivato in Giappone dalla Cina e vi fu portato dai mercanti verso la fine dell’anno mille, un periodo particolarmente fiorente per la società nipponica. Furono subito accolti nelle case dei nobili e venerati quasi come un dio perché ritenuti dotati di poteri magici, soprattutto quelli di colore fulvo. Infatti è proprio nella terra nipponica che sono nati i famosi Cat Cafè, ormai presenti in molte metropoli – a Tokio ne troviamo circa una ventina – per non parlare della famosissima Hello Kitty, una gattina un po’ vanitosa che ormai da 50 anni ha un successo mondiale, per la quale in Giappone è stato realizzato anche un vero e proprio treno.

Ormai diventato quasi il simbolo del Giappone il Maneki Neko, il gattino che saluta con la zampina, un oggetto considerato da noi europei un po’ kitsch ma che nasconde un’interessante storia. Il mito nasce più di cinquecento anni fa quando un samurai venne salvato da un gattino che, con la zampina alzata, lo invitava ad andare verso di lui. Fu così che l’uomo si salvò da una terribile imboscata.

Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli, sarebbero angeli” (Dick Shawm).

Barbara Rossotto

Barbara Rossotto

Articolista e curatrice della rubrica "Animali d'Amare" di Karamellenews.it