L’Asteroide? Da record!

Come spesso accade, la notizia di una scoperta scientifica viene annunciata dopo molto tempo, anche anni da quando essa si verifica. Nel mese di ottobre 2018 è stata annunciata la scoperta di un asteroide avvenuta nel 2015. TG 387, questo il suo nome e non la sua password, ed è talmente lontano che la sua luce ci arriva dopo due settimane quando esso raggiunge l’afelio (punto più lontano dal Sole), ad una distanza di 2.300 UA (1 UA = 150 milioni di Km). Il suo perielio invece è pari a 65 UA.

Classificato come Sednoide – da Sedna, il capostipite di una tipologia di asteroidi caratterizzati da orbite molto allungate (eccentriche) che si allontanano enormemente dal Sole fino a giungere alla Nube di Oort, un guscio sferico situato ai confini del sistema solare. La Nube di Oort, si estende da 0,3 a 1.5 anni luce dal Sole e contiene miliardi di corpi ghiacciati che costituiscono i nuclei delle comete a lungo periodo. Si calcola che al suo interno ci siano almeno due milioni di nuclei col diametro maggiore di 40 Km. Tg 387 ha un diametro di 300 Km, mentre Sedna, che è stato osservato per la prima volta nel 2003, raggiunge i 1500 Km.

Come spesso accade, le scoperte più importanti si fanno per caso. Alcuni scienziati, tra cui Mike Brown, erano alla ricerca di un nono pianeta che orbitasse oltre Plutone. Il team di Schott Sheppard (si, proprio quello che ha scoperto le 12 nuove lune di Giove) ha trovato TG 387 che, di fatto, sposta più all’esterno, nei confini del sistema solare, la ricerca di un eventuale altro pianeta. Il team di Scheppard si è avvalso delle osservazioni eseguita dal telescopio Subaru, da 8.3 m di diametro, nelle Hawaii e da quello di 4 m interamericano Blanco, in Cile. La NASA, attraverso il suo telescopio spaziale ad infrarossi Wise, esclude però la presenza di alcun oggetto di massa pari a quella di Saturno, presente fino ad una distanza di 10.000 UA, né quella di un pianeta delle dimensioni di Giove entro le 26.000 UA, con buona pace di che invocava la presenza di fantomatici pianeti quali Nemesis o Nibiru. Tuttavia, ogni oggetto localizzato a più di 50 UA, viene monitorato per lungo tempo (mesi, anni) dai telescopi Magellan da 6.5m e Discovery. I Sednoidi sono debolmente influenzati dalla gravità del Sole, ma non ancora da quella prodotta da stelle vicine come Proxima Centauri, che dista solo 3 al. Data la forte stabilità orbitale di questi asteroidi, si fa risalire la loro origine dalla nebulosa planetaria che generò il sistema solare.

Miro Bertinotti

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it