Liberi

Dal momento in cui riusciremo a pensare, siamo liberi.

In linea generale, da adulti, siamo liberi. Dal momento in cui riusciremo a pensare, siamo liberi. Esistono così tante possibilità, nella vita ci si può occupare di qualunque cosa, si può concentrare la propria attenzione su cose nuove. Si può scegliere una professione che piace, si può non fare niente, si può fare praticamente tutto. Purtroppo, con il tempo si prendono troppe abitudini, quindi gli adulti vivono giorno dopo giorno e si bloccano, non vogliono imparare niente di nuovo, almeno molti.  Ma uno è libero lo stesso. Anche impigliato nella rete delle proprie abitudini e nevrosi, l‘uomo è libero e questo perché sa che tutta la sua vita è solo un passaggio, un passaggio attraverso luoghi, persone, cose. Tutto cambia di continuo, siamo costantemente in movimento, niente rimane com’è al presente.

Per non perdere la speranza, si deve pensare di essere liberi. Sembra infatti che molti si lascino stringere in una specie di corsetto, non riuscendo a respirare e poi si arrabbiano perché non si sentono liberi. Ma quel corsetto se lo si sono messi volontariamente!

La libertà sta nel rimanere calmi, nel considerare tutto, ma senza volerci fare niente di speciale. Se uno vive nella consapevolezza di essere libero e di poter pensare o fare quello che piace a lui, allora sta bene. È così importante assumersi la responsabilità per se stessi, sforzarsi per la propria salute, e non pretendere questo dagli altri. Esistono così tante opinioni e ideologie, così tante religioni e atteggiamenti di vita. Non sto dicendo che non si possa imparare dagli altri. Ma l‘essere umano ha sempre la possibilità di scegliere ciò che gli piace, ciò che si addice alla sua natura. Come scrisse Pico della Mirandola:

Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine“.

Sarah Krampl