L’identificazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Dove emergono delle difficoltà è possibile intervenire fornendo strumenti adeguati e strategie personalizzate.

Alla base di qualsiasi apprendimento c’è l’affettività e, in presenza di un disturbo questa ne può risentire, infatti le difficoltà di apprendimento comportano insuccessi nella scuola dell’obbligo che spesso compromettono, non solo la carriera scolastica, ma lo sviluppo della personalità dell’individuo e un adattamento sociale equilibrato.

Il riconoscimento precoce di queste difficoltà ne impedisce l’accentuarsi nelle abilità scolastiche. I nuovi apprendimenti dipendono sempre da apprendimenti precedenti, quindi è importante fornire ad ogni soggetto gli strumenti corretti.

Gli effetti negativi degli insuccessi scolastici dovuti a difficoltà di apprendimento vanno ad influire sull’autostima, sul metodo di studio e sulle aspettative di chi partecipa al processo educativo (alunni- insegnanti- famiglie).

L’ambiente scolastico offre la possibilità di programmare e attuare attività in grado di mettere in evidenza le capacità dei bambini. Ma soprattutto fornisce il tempo adeguato di osservazione delle abilità e le difficoltà del singolo.

Queste osservazioni si possono mettere in atto a partire dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia e proseguire di anno in anno nella scuola primaria.

Quali sono gli aspetti da prendere in considerazione per effettuare un’analisi attenta?

  1. Gli aspetti comportamentali quali:

– l’interesse,

– la motivazione ad apprendere,

– l’adeguamento alle regole,

–  l’adattamento alle situazioni che possono evolvere differentemente

– l’autonomia

– la capacità di concentrazione

– il temperamento

– la capacità di collaborare con i pari e con gli adulti.

  1. La motricità fine e la coordinazione globale dei movimenti.
  2. La comprensione linguistica
  • Capacità di ascolto
  • Comprensione delle istruzioni per l’esecuzione di un compito
  1. La metacognizione
  • Quali strategie mette in atto per imparare?
  • Ha consapevolezza di non comprendere (un compito, una consegna)?
  • Quali stimoli lo distraggono dall’eseguire con attenzione un compito richiesto?
  1. L’espressione orale
  • Capacità di raccontare un episodio vissuto
  • Un buon patrimonio lessicale
  • Capacità di descrivere una storia attraverso delle immagini
  • La chiarezza dell’espressione
  • Il livello morfo sintattico della frase
  1. La memoria verbale
  2. Le abilità visuo – spaziali
  3. Apprendimento della letto- scrittura
  • Abilità metalinguistiche
  • Comprensione della relazione tra linguaggio scritto e parlato
  • Discriminazione dei fonemi e grafemi e la capacità di riprodurli in sequenza
  1. Pre requisiti della matematica
  • Associare le quantità ai numeri
  • Confrontare quantità diverse
  • Capacità di ragionamento

Una volta che si ha chiaro cosa osservare è sicuramente più semplice per l’insegnante strutturare delle attività mirate all’osservazione, che deve essere costante durante tutto il percorso di apprendimento.

Dove emergono delle difficoltà è possibile intervenire fornendo strumenti adeguati e strategie personalizzate in base alle caratteristiche del soggetto.

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