“Madre Teresa di Calcutta” la Santa per tutti

La Santa dei sofferenti, dei bisognosi, degli afflitti; una donna per gli altri, una Madre per tutti: Santa Teresa di Calcutta meglio conosciuta come Madre Teresa

Mai come in questo periodo possiamo toccare con mano quanto abbiamo bisogno di persone che si occupano di noi, della nostra salute, del nostro benessere e della nostra vita.

Chi possiamo scegliere per la nostra Lady Karamella se non lei la Santa dei sofferenti, dei bisognosi, degli afflitti; una donna per gli altri, una Madre per tutti: Santa Teresa di Calcutta meglio conosciuta come Madre Teresa. Lei albanese di famiglia benestante, impegnata in parrocchia, nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti entrando nelle Suore di Loreto, che svolgevano attività missionarie in India. Dopo vari anni di attività e di studio prendendo i voti e poi dirigendo la scuola della Congregazione a Calcutta capì la sua vocazione e sentì la chiamata del Signore che la spinse a lasciare la sua vita tranquilla. Decise di dedicarsi ai più poveri tra i poveri, ottenne il benestare del Vaticano a lasciare l’ordine e, alla fine del 1948, cominciò la sua missione al servizio dei bisognosi. Nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della carità, che assistono malati rifiutati dagli ospedali, morenti accompagnati alla loro fine rispettando le loro religioni e la loro dignità, s’impegno con i lebbrosi. Nel 1979 Madre Teresa riecevette il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne sottolineato il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e della dignità di ogni singola persona. Negli anni novanta, le Missionarie della Carità superarono le quattromila unità con cinquanta case sparse in tutti i continenti.

Un breve riassunto in cui vogliamo accomunare, in questa pandemia, tutti coloro che non hanno pensato a loro stessi ma si sono messi al servizio degli altri per curare ed assistere mettendo a rischio la propria vita, e qualcuno l’ha persa.  Proprio come la Santa. Vogliamo pensare a coloro che hanno sofferto, hanno avuto paura, a chi non ce l’ha fatta. Vogliamo ringraziare chi ha continuato il suo lavoro per poter fornire alla comunità i servizi essenziali, e chi ci ha sorvegliato e guidato in un periodo tanto buio e unico.

Che dire “Coraggio”, “Forza d’animo” e “Speranza” quella che ci ha mostrato Madre Teresa e le tante persone che s’impegnano per gli altri.

Alessandra Camia

Alessandra Camia

Articolista & Responsabile amministrativo di Karamellenews.it