Monica, Agostino e Giovanni Decollato. Le singolari curiosità di fine mese

Il mese d’Agosto si chiude con diverse figure di Santi che meritano di essere prese in considerazione; due fra gli altri sono cari alla fede e alla spiritualità di molti: Santa Monica e Sant’Agostino.

Madre e figlio incarnano l’amore materno e filiale di ogni tempo. Lei, donna di fede profonda, preoccupata per la vita disordinata del figlio sia dal punto di vista materiale che spirituale. Lui, Agostino, affascinato prima dalle teorie dei Manichei, sostenitori del dualismo Bene – Male. Deluso poi da questi, simpatizzante dei pensatori scettici romani.

Sempre alla ricerca di un appagamento interiore, giunge a Milano, dove l’incontro con Sant’Ambrogio sarà determinante per la conversione e il ritorno al Cristianesimo. La madre Monica, non lo abbandona mai e lo segue con la preghiera e i sacrifici offerti a Dio fino al giorno del ritorno alla fede.

Filosofo e Santo, Agostino è noto a tutti per le sue Confessioni, dove oltre al pensiero filosofico, si può cogliere la sua profonda spiritualità. Di queste pagine, mi sono rimaste nel cuore quelle riguardanti l’estasi di Ostia, dove la madre, stanca e anziana parla con il figlio pensando a come sarebbe stata la vita eterna.  Con la Grazia di Dio superano lo spazio e il tempo e sono uniti nella contemplazione dell’Eterno.

… il discorso giunse a questa conclusione: che di fronte alla giocondità di quella vita il piacere dei sensi fisici, per quanto grande e nella più grande luce corporea, non ne sostiene il paragone, anzi neppure la menzione; elevandoci con più ardente impeto d’amore verso l’Essere stesso, percorremmo su su tutte le cose corporee e il cielo medesimo, onde il sole e la luna e le stelle brillano sulla terra. E ancora ascendendo in noi stessi con la considerazione, l’esaltazione, l’ammirazione delle tue opere, giungemmo alle nostre anime e anch’esse superammo per attingere la plaga dell’abbondanza inesauribile, ove pasci Israele in eterno col pascolo della verità, ove la vita è la Sapienza, per cui si fanno tutte le cose presenti e che furono e che saranno, mentre essa non si fa, ma tale è oggi quale fu e quale sempre sarà; o meglio, l’essere passato e l’essere futuro non sono in lei, ma solo l’essere, in quanto eterna, poiché l’essere passato e l’essere futuro non è l’eterno. E mentre ne parlavamo e anelavamo verso di lei, la cogliemmo un poco con lo slancio totale della mente, e sospirando vi lasciammo avvinte le primizie dello spirito, per ridiscendere al suono vuoto delle nostre bocche, ove la parola ha principio e fine. E cos’è simile alla tua Parola, il nostro Signore, stabile in se stesso senza vecchiaia e rinnovatore di ogni cosa (da Le Confessioni. Libro decimo).

Ma non si può terminare il mese di Agosto senza rivolgere un doveroso pensiero a San GiovanniDecollato. 30 Agosto, martirio di San Giovanni Battista; dunque un Santo di cui, avevamo già detto, viene ricordato sia la nascita (24 giugno) che la morte. Unico Santo, insieme alla Vergine Maria.

Già abbiamo ricordato l’importanza della sua figura dal punto di vista della fede e delle tradizioni. Ora ricordiamo che fu martirizzato per decapitazione e fino alla riforma liturgica si parlava di San Giovanni decollato; Salomè aveva voluto la sua testa da Erode, come premio per la sua danza. Caravaggio ne ha fatto una splendida raffigurazione.

Moltissimi sono i patronati di questo Santo.

Poiché portava l’abito di peli di cammello che si cuciva da sé, è patrono di sarti, pellicciai, conciatori di pelli; per l’agnello, è patrono dei cardatori di lana; per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori.

Inoltre, per la spada del supplizio è il patrono di fabbricanti di coltelli, spade e forbici. L’inno dei gregoriani, in suo onore, diede a Guido d’Arezzo lo spunto per i nomi delle note musicali: ut re mi fa sol la si; quindi San Giovanni Battista è patrono anche dei cantori. Invocato contro l’emicrania, patrono dell’ordine di Malta, come battezzatore è patrono dei trovatelli.

San Giovanni Decollato è il protettore di tutte le anime decollate, quindi di molte Confraternite che assistevano i condannati a morte.

Giovanna Turco

Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it