Nasi all’insu per vedere la Stazione Spaziale Internazionale ISS

C’è un gioiello tecnologico che orbita attorno alla Terra a 400 Km di altezza e che, in certe notti, ci appare come un puntino luminoso mentre attraversa il cielo. E’ la Stazione spaziale Internazionale (ISS) che, alla velocità di 27.600 Km/h, compie un’orbita completa intorno al nostro pianeta ogni 91 minuti. Frutto della collaborazione di più nazioni, spesso in contrasto tra loro (ad esempio USA e Russia), la ISS rappresenta un bell’esempio di come la scienza possa unire i popoli più della politica.

La storia della ISS ha inizio nel 1998 con il lancio del primo modulo denominato Zarya (in russo Alba). Nel 2000 comincia la fase abitativa che verrà completata l’anno successivo. Fino ad oggi, sulla stazione spaziale hanno soggiornato ben 222 astronauti di 15 diverse nazionalità, fino ad un massimo di sei persone contemporaneamente. Il costo totale della struttura è stato di 80 miliardi di dollari ed è l’oggetto, fino ad oggi, più costoso mai costruito dall’uomo. Tanto per farci un’idea delle dimensioni: Peso 419 tonnellate, lunghezza 109 m e larghezza 73 m, per un volume abitabile di 7388 metri cubi.

E’ previsto che la ISS resti in attività fino al 2024 e nel 2028 verrà smantellata. Tuttavia, c’è chi ha proposto di riutilizzarne una parte portandola ad un’orbita superiore, mentre la restante porzione verrebbe fatta rientrare sulla Terra dove, impattando con l’atmosfera, verrebbe in parte distrutta. Ciò che resterà, verrà condotto verso un’area dell’Oceano Pacifico meridionale denominata Nemo Point, dove si inabisserà. Nemo Point è situato in una zona sicura e lontanissima dalle rotte commerciali e da aree abitate, dove terminano la loro esistenza moltissimi relitti di satelliti e altri oggetti lanciati nello spazio. Sulla ISS, sono stati eseguiti moltissimi esperimenti riguardanti le più svariate discipline: di astrofisica (studio della materia oscura), di medicina e fisiologia (osteoporosi, microgravità e di psicologia), di botanica (coltivazioni sperimentali di pomodori, di lattuga e di piante come la zinnia.

Tutti noi possiamo osservare i passaggi della ISS sui nostri cieli.

Miro Bertinotti

Articolista & curatore della rubrica Karamelle Spaziali di Karamellenews.it