Pantaleone, il Santo che compie gratuitamente la medicina

Nel Duomo di Ravello viene conservata un’ampolla che contiene un liquido considerato il suo sangue.

Oggi vogliamo conoscere qualche caratteristica di San Pantaleone, o Pantaleo, un altro Santo taumaturgo e anargiro (che compie gratuitamente la medicina).

Siamo ancora verso la metà del terzo secolo in Nicodemia, l’attuale Turchia. Pantaleone è un medico che si converte al Cristianesimo e svolge la sua missione con carità e senza risparmiarsi, tanto da suscitare le gelosie degli altri medici che come lui lavoravano per l’imperatore, perciò viene denunciato, arrestato e martirizzato.

La sua storia giunge a noi attraverso la Passio dove le vite dei santi martiri sono raccontate secondo uno schema unitario in cui fantasia, devozione e Fede si intrecciano. Perciò una volta arrestato, Pantaleone viene sfidato da un medico pagano: un paralitico viene portato dinnanzi a loro e ciascuno cerca di guarirlo secondo la propria fede. Il medico pagano tenta inutilmente, mentre il Santo Cristiano, nel nome di Gesù guarisce il paralitico; ma l’imperatore si inasprisce ancor più. Ordina ogni tipo di tormento, mentre dal cielo giunge una voce che conferma la vocazione di Pantaleo. Come ogni altro racconto, la Passio afferma che è proprio il Santo a incitare i suoi carnefici e infine la sua morte è accompagnata da prodigi: dalla ferita escono sangue misto a latte e l’albero a cui è legato si riempie di frutti.

Anche se non vi sono molte tracce storiche, la devozione a questo santo si diffuse sia in oriente che in Occidente e ancora oggi viene venerato dal Nord al Sud d’Italia; la sua festa è il 27 luglio.

Come gli altri Santi anargiri viene invocato per la guarigione dalle malattie e dalla peste

Una curiosità: nel Duomo di Ravello viene conservata un’ampolla che contiene un liquido che viene considerato il sangue di San Pantaleone. Come quello di San Gennaro, il sangue è allo stato solido e il 27 di luglio si “scioglie” presentandosi allo stato liquido. Non se ne sente tanto parlare al di fuori di quel territorio, ma la festa è molte sentita ed esistono anche particolari preghiere della tradizione che oltre ad invocare il Santo perché liberi dalle malattie e dalla peste, invocano la vincita al lotto. Ma forse San Gennaro è più potente!

Giovanna Turco

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Giovanna Turco

Articolista & curatrice della rubrica Karamella Folk di Karamellenews.it